L’AQUILA – Sta facendo il giro del web scatenando accese polemiche il manifesto del movimento politico “L’unione dei Marsi” contro “L’Aquila ladrona”, come si legge sui loro manifesti.

La campagna contro il capoluogo abruzzese era iniziata già qualche mese fa, quando il movimento aveva deciso di indirizzare la sua lotta politica contro i continui saccheggi di “politici in Provincia e Regione che mirano a spogliare la Marsica di strutture amministrative e di servizi al cittadino”, scrive il movimento sul sito.

Nel volantino della campagna, accompagnata dalla scritta “Il feroce piano di spoliazione della Marsica deve essere fermato! Difendi la tua terra”, c’è anche il disegno di un’aquila che appare con le sembianze di un membro della banda Bassotti, con tanto di sacco in spalla dove trasporta il ricco bottino: ospedale, tribunale, agenzia delle entrate.

“Lo scellerato piano ‘di riordino’ – è la spiegazione che si legge sul sito di movimento –  decreta la morte della sanità nella Marsica: gli ospedali di Avezzano, Tagliacozzo e Pescina pesantemente ridimensionati (e neurochirurgia già chiusa), la Clinica “Santa Maria” vergognosamente lasciata chiudere dai nostri politici regionali.
 
“Il messaggio – si legge ancora – coscientemente ispirato al manifesto della Lega Nord di Bossi, vuole far riflettere i cittadini Marsicani sull’abuso e il sopruso che il nostro territorio sta subendo a vantaggio di un potenziamento (del tutto illegittimo) della città dell’Aquila”.

Intento sui social network monta l’indignazione degli aquilani. Qualcuno, in riferimento alla nota coltivazione di patate della zona marsicana, scrive: “Non sapevo che i patanari fossero anche simpatici barzellettieri””.

C’è anche chi, incredulo, scrive di sperare “che sia un fotomontaggio”.