PESCARA – Lunedì pomeriggio il ministro delle Infrastrutture, Altero Matteoli (nella foto), sarà nella città adriatica per un incontro pubblico che si terrà alle ore 18 presso l’auditorium Petruzzi.
Con questo incontro, annunciato oggi dal capogruppo del Pdl all’Emiciclo, Gianfranco Giuliante, si vuole riprendere l’azione politica di governo dopo che l’attenzione si è spostata su altri versanti, “a causa delle inchieste della magistratura”.
Giuliante ha parlato della necessità di tornare a una “valutazione dei problemi” del territorio abruzzese. All’incontro con Matteoli parteciperanno il presidente della Regione, Gianni Chiodi, e i senatori Filippo Piccone e Fabrizio Di Stefano, rispettivamente coordinatore e vice coordinatore del partito in Abruzzo.
“Con questa manifestazione unitaria – ha spiegato Giuliante – vogliamo sottolineare che è necessario tornare ad affrontare i problemi e vogliamo ribadire le nostre scelte programmatiche”.
Giuliante, affiancato dal vice capogruppo Emiliano Di Matteo e dal consigliere Ricardo Chiavaroli, ha fatto riferimento, a tal proposito, alle questioni rifiuti, sanità e Abruzzo Engineering.
Riguardo ai rifiuti, oltre a sottolineare che la regione è a rischio implosione, ha ricordato che il termovalorizzatore era previsto nel programma elettorale del 2008.
“Non accettiamo critiche rispetto alle scelte programmatiche che abbiamo fatto – ha commentato il capogruppo – e che intendiamo ribadire”.
Sulla sanità, Giuliante ha spiegato che la Regione intende andare avanti con il Piano di riordino, realizzato dal commissario e approvato dal governo. A livello politico, tuttavia, le riorganizzazioni ospedaliere verranno concordate con il territorio e, quindi, con le Asl, i sindaci e i presidenti delle province.
Riguardo ad Abruzzo Engineering, Giuliante ha sottolineato che “non sono state compiute irregolarità” e ha respinto la tesi, secondo cui sarebbe stato il “cavallo di Troia” per forzature sulla Presidenza del Consiglio e per ottenere affidamenti.
“La presidenza del Consiglio dei ministri – ha evidenziato – ha dato tre incarichi, tutti e tre esperiti e pagati e nessuno esternalizzato”.
Per quanto concerne la situazione politica e un eventuale rimpasto, il capogruppo del Pdl ha detto che “ci sono una serie di dinamiche in corso”, relative anche alla costituzione in Regione del gruppo dei “finiani”, “che saranno oggetto nei prossimi giorni di valutazione”.





