L’AQUILA – “Fragola, rucola, mozzarella, cipolla di tropea, parmigiano riserva e riduzione di montepulciano con il miele, questa pizza è l’unica che ho composto senza usare la fantasia. È nata pensando a mia nonna”.

È questa la pizza preferita di Luca Cocciolone, pizzaiolo dell’Aquila che ha contribuito a esportare il nome della città in tutto il mondo. Partecipando a centinaia di concorsi, di tiratura regionale, nazionale, ma anche mondiale.

“All’Aquila c’è la mia pizzeria, la Torretta – spiega Luca ai microfoni di AbruzzoWeb – qui invento tutte le mie pizze insieme a Beshir Limani, il mio amico e collega macedone con il quale partecipo alla maggior parte dei concorsi. Insieme abbiamo girato tutto il mondo, ideato nuove pizze e pensato alle associazioni di sapori più interessanti”.

La sede storica della pizzeria è risultata subito agibile nonostante il sisma che ha colpito L’Aquila il 6 aprile 2009, e Luca e Beshir hanno potuto riaprire solo 15 giorni dopo la scossa, accogliendo centinaia di persone ogni sera. “È stato uno dei primi punti di riferimento a rinascere all’Aquila, eravamo sempre pieni”, ricordano.

Adesso, però, la pizzeria ha dovuto cambiare sede, spostandosi di soli 10 metri, in una struttura provvisoria, almeno fino a novembre, “fino a quando non torneremo ‘a casa’, proponendo anche moltissime novità!”.

“All’Aquila siamo una delle pizzerie più antiche rimaste, siamo aperti dal 1982 e l’attività apparteneva alla mia famiglia. Anche se un piccolo appunto alla mia città lo devo fare, dall’amministrazione comunale non abbiamo avuto un ottimo trattamento”, spiega ancora Cocciolone.

“Subito dopo il terremoto – ricorda – abbiamo organizzato alla Villa comunale un evento dedicato alla pizze coinvolgendo pizzaioli di tutta Italia e chiamando anche la autorità. Loro si sono presentati solo per firmare gli attestati e fare le foto. Non hanno fornito neanche l’acqua e la corrente”.

Ma Luca ha un ottimo rapporto con i altri ristoratori aquilani, con i quali non manca di pensare e inventare sempre nuovi sapori.