L’AQUILA – Il pubblico ministero Antonietta Picardi ha chiesto l’archiviazione dell’inchiesta sulla morte di Luana Ricca, la chirurga 38enne che si tolse la vita all’Aquila il 29 dicembre 2015.
Nel corso delle indagini portate avanti dalla Squadra mobile della questura non sarebbero emersi elementi tali da pensare ad una istigazione al suicidio.
La donna, siciliana, dopo brillanti esperienze a Milano e Parigi, era arrivata in Abruzzo dove aveva vinto un concorso alla Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila.
Secondo Il Messaggero, i familiari, che hanno sempre imputato a comportamenti poco meritocratici dell’azienda sanitaria la scelta della 38enne di farla finita, si sono opposti alla richiesta del pm.
Il fratello, Francesco Ricca, che da mesi porta avanti una battaglia a livello nazionale, è stato ricevuto anche dal ministero della Salute Beatrice Lorenzin.





