SANT’EGIDIO ALLA VIBRATA – Dopo aver spinto per coinvolgere l’intera filiera politica regionale e nazionale sul tema della stabilizzazione degli 11 ex lavoratori socialmente utili della Val Vibrata, il battagliero Settimio Ferranti, presidente dell’associazione “Dalla parte giusta per la tutela del cittadino”, ha deciso di rivolgersi anche a Papa Benedetto XVI.

Ferranti ha pensato di approfittare della visita a Sulmona (L’Aquila) per interessare il Santo Padre della questione. Così ha vergato una lettera in cui riepiloga la vertenza, indirizzandola “a Sua Santità, al segretario particolare Georg Ganswein, al segretario di Stato Vaticano Tarcisio Bertone, al presidente della Conferenza episcopale Angelo Bagnasco e alla prefettura vaticana”.

Il 30 giugno è scaduta la mobilità in deroga per gli undici lavoratori. Ferranti accusa la Regione di avere in cassa già da tempo 700 mila da subito spendibili (ma non spesi) per gli 11 ex lsu della Val Vibrata.

Ferranti e i suoi come protesta per la mancata stabilizzazione da oltre due settimane hanno adottato un innovativo sciopero della fame “a rotazione”.