TERAMO – Da Settimio Ferranti, portavoce dei Lavoratori Socialmente utili d’Abruzzo della Val Vibrata (Teramo) proviene una sentita lettera di cordoglio per Matteo Miotto, l’alpino italiano morto due giorni fa in Afghanistan, inviata alle istituzioni.
“Voglio esprimervi il più sincero, profondo cordoglio, dolore e partecipazione – scrive Ferranti – da parte mia e in nome e per conto delle famiglie, mamme e donne lavoratrici socialmente utili d’Abruzzo e le più sentite condoglianze per la perdita dell’ennesimo militare italiano, ucciso da da un vile colpo di un cecchino, nella giornata di venerdì 31 dicembre 2010 e che ha sacrificato la sua vita nell’adempimento del dovere, in Gulistan, provincia di Farah, ovest Afghanistan”.
“Il coraggio dei nostri militari – prosegue – non ci stancheremo mai di dirlo e scriverlo a voi e al mondo intero, per noi, è un esempio dei migliori valori che esprime la democrazia, in nome della libertà, della sicurezza, in pace per la pace e la solidarietà tra i popoli”.
“Siamo vicini e solidali, ora più che mai e come sempre lo siamo stati e lo saremo in futuro, con i civili afghani, con le nostre unità militari e dei restanti paesi impegnati in questa importante e strategica missione per la stabilità, la pacificazione, sociale e democratica, di tutto l’Afghanistan”.
“Tutti – aggiunge il portavoce – devono avere il diritto di vivere in dignità e senza paura, ed è per questo obiettivo che i nostri militari in nome della Repubblica, del Governo e del popolo italiano devono continuare ad aiutare la gente afghana che lotta per la libertà e soprattutto per la sicurezza da questo barbaro terrorismo, di cui, anche questa volta, siamo stati testimoni”.
“Per i militari italiani ancora in servizio – conclude Ferranti – e per i caduti nell’adempimento del dovere, da parte nostra non mancheranno mai le giuste e vere preghiere, oltre che la sensibile vicinanza alle famiglie, a cui, cortesemente, per chi purtroppo non è più in mezzo a noi e quindi non più in vita, non smetteremo mai a chiedervi di porgere le più sentite e sincere condoglianze, a nome nostro e degli italiani”.




