L’AQUILA – Giornata campale di annunci per l’ex senatore ed ex sindaco dell’Aquila, Enzo Lombardi.
“Da oggi non appartengo più a nessun partito, la mia tessera la potete pure bruciare. Sarò candidato sindaco senza partiti”, questo il suo doppio annuncio.
Lombardi ha ufficializzato il suo addio al Popolo della libertà, lanciando con gesto teatrale la sua tessera sul tavolo, e ha anche annunciato la sua candidatura alla fascia tricolore del capoluogo da indipendente, con una o più liste.
Il progetto potrebbe chiamarsi “Amore per L’Aquila” o “Cuore L’Aquila”.
Per settimane si è parlato di Lombardi come un possibile candidato alle primarie del centrodestra del 18 marzo, ma proprio ieri ha deciso di andarsene sbattendo la porta.
PRIMARIE ”BARZELLETTA E SARABANDA”
La goccia che ha fatto traboccare il vaso, la gestione delle primarie del 18 marzo, che si terranno probabilmente senza un candidato “ufficiale” del Pdl.
“Abbiamo fatto una battaglia per le primarie contro chi voleva imporre una persona, Giorgio De Matteis, ma ora sono diventate una barzelletta – lo sfogo del senatore – Avevamo chiesto limpidezza sia all’interno del partito che all’esterno”.
“Le primarie fatte in questo modo le vincevo io – ha affermato – Se avessi badato all’interesse personale, potevo far finta di non vedere gli atteggiamenti scomposti dei dirigenti del Pdl, non mi sarei neanche dimesso da coordinatore comunale. Dentro il Pdl sta succedendo vergognosamente quello che non dovrebbe succedere neanche in una situazione ordinaria”.
“Forse ha ragione Luca Ricciuti – ha detto ai cronisti – quando ha detto che si gioca a favore di quelli che dovrebbero vincere. È una baraonda, è una sarabanda!”.
L’ADDIO AL PARTITO E L’ANNUNCIO
“Da oggi – ha tuonato Lombardi – non appartengo più a nessun partito. La mia tessera la potete pure bruciare. I partiti facciano un passo indietro e tutti coloro che amano L’Aquila si mettano al servizio della città”.
Secondo il candidato in pectore, “abbiamo bisogno di far muovere le migliori personalità della nostra città. In queste elezioni – ha proseguito – abbiamo la necessità di svegliare gli aquilani, di coinvolgerli, di non farli stare più con quel distacco incomprensibile e non encomiabile a criticare dalla finestra pensando che gli altri debbano risolvere i problemi”.
“L’appello che faccio a tutti gli aquilani – ha concluso – è di riprendere il coraggio delle proprie azioni. Queste elezioni non si possono fare né a favore dei partiti né dei singoli. Devono essere i migliori quelli che si mettono a scopare per le strade, a fare lavori per ricostruire la città”.
BORDATE A PROPERZI, CIALENTE E CHIODI
Bocciato Pierluigi Properzi, candidato indipendente con il progetto “Domani L’Aquila” con l’occhiolino del Pdl.
“Non vorrei che si apra la stagione degli urbanisti, di cui non ho alcuna fiducia – ha sbottato l’ex sindaco – Ce l’hanno dimostrato fin dai miei tempi nell’amministrazione attiva di questo Comune, e continuano a dimostrarlo oggi”.
Su Properzi ha detto che “è un falso autonomo. Non è mai entrato in Consiglio comunale – ha ricordato – non può fare il salvatore della patria. E poi, uno che fa l’urbanista e che dice in conferenza stampa che non serve la programmazione e che è troppo presto, i cittadini su che base lo devono giudicare?”. A scanso di equivoci, comunque, Properzi presenterà il programma venerdì.
Stilettate contro il primo cittadino uscente e ricandidato, Massimo Cialente: “L’Aquila la conosco bene, nessuno la conosce come me – ha detto Lombardi – neanche il signor sindaco, che sta facendo una miscellanea di cazzate. Oggi si bea, parla di cultura urbanistica e altro, affastellando e facendo scomparire la ricostruzione”.
Critiche anche per il presidente della Regione e commissario per la ricostruzione, Gianni Chiodi, ormai ex compagno di partito. “I rapporti con lui non ci sono mai stati – ha sbottato Lombardi – Né prima né dopo il terremoto, il gruppo del Pdl e i gruppi che si richiamavano al centrodestra (una marea: Fi, An, Dca e Ld, ndr) non sono mai stati chiamati da Chiodi, che pure, quando si è insediato, avevo invitato, organizzando una riunione con i consiglieri comunali”.
I PRESENTI
A fianco di Lombardi era presente Raffaele Tripoli Cavaliere, consigliere capogruppo del monogruppo “svuotato” del Pdl nell’assemblea civica aquilana, mentre nel corso dell’incontro hanno fatto capolino numerosi esponenti politici.
Da Pasquale Corriere, quarant’anni di Consiglio comunale e pronto a una nuova candidatura con i Socialisti riformisti per L’Aquila, ad Adriano Mario Durante, divenuto capo del monogruppo dell’Udc dopo aver rappresentato il Partito popolare europeo, che a una ricandidatura ha detto di doverci ancora pensare, a Sergio De Paulis, ex assessore alla Viabilità negli anni di Biagio Tempesta.
A un certo punto è spuntato anche il presidente del Consiglio comunale, Carlo Benedetti, che Lombardi ha invitato a sedersi. Cortese il rifiuto: “Già la prima è bastata!”, ha detto l’esponente comunista, facendo riferimento alla famosa conferenza congiunta dei due per presentare la delibera per favorire un avvio veloce della ricostruzione in centro. Alla battuta, Lombardi si è fatto una risata. (alb.or.)



