LOCALI: DI LUZIO, ”SCUSE PER OFFESE AL SINDACO, OPINIONI INVARIATE”
L’AQUILA – “Voglio chiedere ufficialmente scusa al sindaco per le espressioni che ho usato ieri nei suoi confronti. Ero arrabbiato, avevo appena saputo dell’ordinanza e ho usato parole troppo forti in un momento di sfogo. Ma confermo totalmente i contenuti di quello che ho detto: l’ordinanza è assurda”.
Ortensio Di Luzio, proprietario della Dolcevita, ha voluto chiedere scusa, tramite AbruzzoWeb, al sindaco Massimo Cialente, per aver affermato “il sindaco non capisce un ca…o”, commentando l’ordinanza, di ieri, sulla chiusura a mezzanotte dei locali e bar nel Comune dell’Aquila.
“In realtà – ha continuato Di Luzio – non capisco proprio come gli sia venuto in mente di fare una restrizione del genere proprio sotto Natale, quando le persone escono di più, fanno acquisti e i commercianti tirano un sospiro di sollievo con maggiori guadagni”.
“Inoltre se l’ordinanza non sarà modificata – ha spiegato Di Luzio – sono certo che i locali del centro saranno costretti a chiudere. I ragazzi arrivano intorno alle 23 e dopo neanche un’ora, chiusura obbligatoria. Come possono sopravvivere lavorando così poco?”.
“Se il problema è la sicurezza, questa ordinanza è un controsenso: il centro è pericoloso a prescindere – ha incalzato Di Luzio – Perché c’è stato un terremoto. Non dovevano dare le licenze, con agibilità parziali in molti casi, se volevano davvero la sicurezza. Prima ti fanno investire i soldi e poi ti portano a rischiare la chiusura”.
Per quanto riguarda la proposta di Carmela Sorrentini, proprietaria dello Shaman’s Irish Pub, di contrattare l’ordinanza e non vendere alcolici dopo mezzanotte, pur ripristinando i vecchi orari di chiusura, Di Luzio ha dichiarato, “sono d’accordo a chiedere di parlare con il sindaco, ma assolutamente contrario a non vendere alcolici dopo la mezzanotte: la licenza a me, come a tutti gli altri, l’ha data il Comune. Sembra come per le sigarette, le vende lo Stato e ci scrive sopra che uccidono: una cosa senza senso”.
“Quello che deve fare adesso il sindaco – ha aggiunto Di Luzio – è discutere la questione con noi gestori, ossia esattamente quello che non ha fatto prima dell’ordinanza: non ci ha nemmeno interpellati. È una mancanza di rispetto”.
“Propongo per risolvere il problema sicurezza – ha concluso Di Luzio – di aumentare le pattuglie della Polizia e non certo la chiusura dei pub. Purtroppo al sit in Comune di domani non potrò andare, la mattina io lavoro e non posso chiudere il bar con cui mi guadagno da vivere”. (a.c.)
Intanto...
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