VASTO – È stato dissequestrato a Vasto l’appartamento dove il 15 ottobre scorso venne assassinata con tre coltellate alla schiena Neila Bureikaite, lituana di 24 anni.
In carcere a Vasto, con l’accusa di omicidio, è rinchiuso da quel giorno il convivente, Matteo Pepe, 43 anni, originario di Lucera (Foggia).
Presenti gli avvocati delle parti, Giampaolo Di Marco e Pasquale Morelli per l’indagato, Antonio Ottaviano per la parte civile, la madre di Neila ha potuto riprendere gli effetti personali della figlia prima di tornare nel suo Paese.
Il dissequestro dell’alloggio di via Pertini, al civico 12, non chiude le indagini preliminari dell’efferato delitto: secondo il legale della famiglia Bureikaite, infatti, la procura di Vasto starebbe ancora completando alcuni accertamenti di natura tecnica.
La ragazza, bellissima, fu uccisa verosimilmente al culmine di una lite: a chiamare il 118, di sabato mattina alle 8, fu lo stesso Matteo Pepe.
Quando arrivarono sul posto, il pubblico ministero, Enrica Medori e la polizia trovarono la ragazza esanime in camera da letto, seminuda in una pozza di sangue.





