PESCARA – Una rissa finita in tragedia quella che si è consumata ieri pomeriggio a Pescara a Viale Pindaro: a seguito di un incidente stradale, gli occupanti di una delle due auto coinvolte hanno picchiato selvaggiamente il conducente dell’altra vettura che, a causa delle lesioni riportate, è morto durante il trasporto in ospedale.

Sull’accaduto indagano i carabinieri che tramite la targa dell’auto pare abbiano già individuato gli autori dell’insano gesto. Secondo i Carabinieri si tratta di omicidio preterintenzionale. Gli uomini dell’Arma stanno cercando una o più persone fuggite a bordo di un suv di colore chiaro, ma è stato rintracciato e interrogato nella notte dagli investigatori che stanno ricostruendo quanto accaduto. Sul posto il sindaco Carlo Masci. 

La vittima è Tiziano Paolucci, 56 anni, originario di Tollo (Chieti). Ex operaio della Sevel, aveva lasciato lo stabilimento di Atessa per problemi di salute.

Secondo una prima ricostruzione era in machina con la moglie e la figlia, lungo via della Pineta. 

Avrebbe suonato il clacson quando un’automobile nel fare retromarcia lo stava per urtare. Il conducente dell’altra auto, un ragazzo pescarese di 20 anni, secondo le prime informazioni, sarebbe quindi sceso: prima ci sarebbe stata una discussione, poi si sarebbe arrivati alle mani. 

Il 56enne sarebbe quindi ripartito, per poi fermare la macchina dopo pochi metri, scendere dal veicolo e cadere a terra. 

Il corpo dell’uomo presenta una ferita lacerocontusa alla testa. 

Il cadavere è stato trasportato in obitorio a disposizione dell’autorità giudiziaria: l’eventuale autopsia chiarirà se all’origine del decesso c’è un malore cardiaco o se sia stata proprio la caduta a provocare la morte. 

Presente anche il pm Marina Tommolini. 

La prima ispezione medico legale è stata eseguita da Maria Teresa Viscione della Asl. 

Intanto i Carabinieri della Compagnia di Pescara rettificano le prime ipotesi di reato formulate in attesa che la vicenda si chiarisca ulteriormente.