PESCARA – Si arriverà in un clima di scontro totale dentro la Forza Italia abruzzese al summit di domani con il presidente nazionale, vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani.
Dopo un primo infruttuoso incontro a Roma e dopo quelli che si sono tenuti in Abruzzo finiti con gli stracci che volavano, la mission è quella di trovare una via d’uscita con un compromesso pacificatore. Quello che è certo è che di fatto è tramontata l’ipotesi di un congresso che sia unitario, previsto il 13 giugno, viste le spaccature insanabili e visto che potrebbero essere tre i candidati in corsa. E il clima della vigilia è talmente incandescente che già sarebbe pronto alla bisogna a scendere in campo come commissario il deputato di Montefiascone nel Lazio, Francesco Battistoni.
A ritrovarsi ancora una volta fronte a fronte Nazario Pagano, 67enne deputato e presidente della commissione Affari costituzionali, segretario regionale in sella dal 2013, che il congresso lo vorrebbe unitario, deciso a priori, con lui candidato unico, oltre che riconfermato nel 2027 al Parlamento.
Dall’altra il 50enne pescarese presidente del Consiglio regionale, Lorenzo Sospiri, al quarto mandato all’Emiciclo, e il 45enne assessore regionale alla Cultura e Sociale e presidente del Consiglio comunale dell’Aquila, Roberto Santangelo, arrivato in Forza Italia nel 2023 che si ritroverebbero, dovessero passare i desiderata di Pagano, con un pugno di mosche in mano: niente possibilità di prendere le redini del partito, e niente candidatura al Parlamento blindata, visto che come candidata alle Politiche, per il secondo posto dato ad oggi per certo, viene già indicata da Tajani e e dalla famiglia Berlusconi, la 45enne teramana Antonella Ballone, presidente della Camera di Commercio Gran Sasso, componente del cda Ita-Lufthansa e anche dell’Enav, già candidata alle Europee nel 2025, prima dei non eletti, con 41.916 voti, nella circoscrizione Sud.
Al fianco di Pagano c’è il sindaco di Pescara Carlo Masci, il segretario provinciale dell’Aquila e presidente della società regionale dei trasporti Tua, Gabriele De Angelis, la segretaria provinciale di Teramo Rita Ettore.
Mentre con Sospiri e Santangelo il capogruppo di Fi in consiglio regionale, Emiliano Di Matteo, teramano, e la consigliera regionale Antonietta La Porta, sulmonese.
Si prevede che a Tajani, Sospiri e Santangelo spiegheranno chiaro e tondo che Pagano non può estrometterli da tutto, visto che hanno portato nel partito oltre 9.000 tessere su 15.ooo, senza dimenticare che sono stati il primo e il secondo più votati tra gli azzurri alle elezioni regionali del 2024, Santangelo 9.600 voti e Sospiri 8.822 voti, e che il grande risultato di Forza Italia, 13,4%, che Pagano si intesta, più del doppio della media nazionale, la seconda regione più performante dopo la Calabria, è anche e soprattutto merito loro.
E nella balcanizzazione del partito c’è anche una terza corrente, che si riunirà anch’essa domani e che si è raccolta intorno a Filippo Piccone, 64enne imprenditore, ex consigliere regionale, ex coordinatore degli azzurri, ex parlamentare, ed ex sindaco della sua Celano. Anche lui, avversario di vecchia data di Pagano, di congresso unitario e per di più con l’uscente unico candidato non vuol nemmeno sentir parlare, e se congresso sarà lui ha già annunciato che sarà in corsa.
Ad appoggiarlo, e presenti all’incontro, l’aquilano Giorgio De Matteis, ex vice presidente del consiglio regionale ed vice segretario provinciale dell’Aquila, strenuo nemico di Santangelo che ha conquistato il partito aquilano mettendolo all’angolo, il sindaco di Cerchio e consigliere provinciale Gianfranco Tedeschi, di Noi Moderati, Marianna Scoccia, sindaco di Prezza e vice presidente del consiglio regionale, con il marito Andrea Gerosolimo, ex assessore regionale civico nel centrosinistra di Luciano D’Alfonso, che assieme alla moglie sono stati determinanti per la conquista del Comune di Sulmona da parte del centrodestra di Luca Tirabassi di Fdi. Tedeschi e Scoccia sono di Noi Moderati, per ora federati con Forza Italia e che assieme a Gerosolimo vogliono entrare dentro il partito, ma ad opporsi è stato finora proprio Pagano, visto l’ostilità dei tre nei suoi confronti.
I terzi incomodi stanno raccogliendo le firme per presentare la candidatura al congresso Piccone, ma potrebbe essere anche un’altra la scelta.
Pagano gioca sul fatto che l’indicazione nazionale è quella di celebrare i congressi solo se unitari, cosa che in Abruzzo non è, come del resto in Emilia Romagna e Puglia. E allora il congresso dovrebbe essere annullato, ma Pagano potrebbe alla fine anche accettare la sfida in una partita a tre.
Riavvolgendo il nastro degli ultimi rissosi incontri dei giorni scorsi, da quanto trapelato nonostante le bocche rigorosamente cucite dei protagonisti, emergono altri dettagli e retroscena.
A Pagano sarebbe stato offerto un piano da condividere che conciliasse anche gli interessi di Sospiri e soci, con un documento in cui si menzionano quattro posizioni negoziabili: la segreteria e tre posti in lista alle Politiche del 2027. Più una serie di passaggi di testimone, come ad esempio la presidenza del Consiglio regionale ad Emiliano Di Matteo in caso di elezione al Parlamento di Sospiri.
L’obiettivo è quello di motivare tutte le province per lavorare sodo ed ottenere percentuali importanti alle politiche del prossimo anno.
I tre posti per il Parlamento diventerebbero però tutti e tre utili solo a determinate condizioni, e cioè che alla luce della possibile riforma della legge elettorale, Fratelli d’Italia non prenda il triplo dei voti di Forza Italia. Solo il primo e il secondo posto sarebbero blindati. Il terzo scatterebbe nel listino del centrodestra.
Ed ecco lo schema proposto: il primo e il secondo posto in lista, quelli sicuri, a Pagano e Sospiri, il terzo a Ballone, la segreteria a Santangelo, la vice segreteria ad un esponente della corrente Pagano, e si è menzionato il sottosegretario di giunta con delega al Turismo, Daniele D’Amario.
Proposta però respinta al mittente da Pagano, attaccatissimo sia alla segreteria che al seggio in Parlamento.
Si è toccato anche il tema della nuova Pescara, per la quale potrebbe non esserci il rinvio a dopo il 2027 della fusione di Pescara, Montesilvano e Spoltore, con conseguente elezioni del sindaco della grande città metropolitana, e il candidato del centrodestra potrebbe essere proprio Sospiri.
Emerge anche che il segretario avrebbe mandato ad Alberto Cirio, presidente della Regione Piemonte, responsabile nazionale per la gestione e l’organizzazione dei congressi territoriali di Forza Italia, un documento in cui è stata omessa la clausola che prevedeva le dimissioni da coordinatore dopo l’elezione alle Politiche, e dopo che anche davanti a Taiani avrebbe affermato che avrebbe preso in considerazione la possibilità. Avrebbe poi inviato a Cirio il documento completo e con questa clausola.
Anche queste indiscrezioni provengono da fonti interne e fidate, per il resto in Forza Italia tutti zitti, nessun comunicato, con buona pace degli iscritti, dei simpatizzanti che pure avrebbero il diritto di sapere cosa accade nel secondo partito del centrodestra nazionale e abruzzese, in merito alla segreteria e chi li rappresenterà in Parlamento.






