dal nostro inviato

SAN GIOVANNI TEATINO – “Vini e Arrosticini”: l’angolo dell’enogastronomia che spunta a sorpresa nel bel mezzo della zona cucine e vicino a salotti e camerette toglie davvero ogni dubbio.

L’Ikea è pronta a sbarcare in Abruzzo.

Oggi la premiere per i giornalisti, affollatissima, in cui il responsabile relazioni esterne per l’Italia della multinazionale del mobile, Valerio Di Bussolo, e il direttore dell’insediamento chietino, Federico Bonatti, hanno illustrato i numeri e si sono sottoposti alle domande dei cronisti.

Nel pomeriggio, un’apertura straordinaria per pochi, sorta di “prova generale” del maxi evento che andrà in scena tra cinque giorni, mercoledì 29. In serata, invece, la festa al ristorante interno con parenti e amici dei nuovi assunti.

Il colosso svedese dell’arredamento a prezzi bassi e buona qualità (a patto di montarselo da sé), 24 miliardi di euro di vendite nel 2011, aprirà i battenti con un punto vendita di 32 mila metri quadrati complessivi, tra i più grandi d’Italia, che rivoluzionerà il commercio nell’area metropolitana tra Chieti e Pescara.

Importanti le ricadute anche sull’occupazione: sono 206 le assunzioni con varie tipologie e durate di contratti, 80 i posti previsti per l’indotto. Tre quarti dei nuovi contratti, 153, sono di abruzzesi, in gran parte dalla zona chietina e pescarese, una manciata invece da Teramo e L’Aquila.

La particolarità è che praticamente tutti gli “indigeni” cominceranno in prova, con contratti a termine da 3 a 12 mesi: questo perché l’azienda vuole testarli, formarli, per poi progressivamente stabilizzarli, almeno queste sono le promesse del management, quando il punto vendita sarà a regime, entro un anno e mezzo.

E d’altronde il “serbatoio” dove pescare possibili, nuovi addetti in giallo è corposissimo: in Abruzzo per 200 posti sono arrivati 30 mila curriculum, una marea. Non come i 47 mila di Catania, ma comunque più di quanto si pensasse.

Non solo, l’azienda ha dovuto anche bacchettare la politica locale che, vecchia scuola, stava cercando di infilare qui e lì l’amico di questo, il parente di quell’altro. Tutto nella norma, in Italia va così, sospirano con bonaria comprensione  i vertici.

Altre polemiche nei lunghi mesi di preparazione ci sono state per la viabilità e i parcheggi, gli amministratori spesso hanno lanciato allarmi ritenendo la dotazione insufficiente. Al di là del maxi evento inaugurazione, in cui qualche disagio sarà inevitabile, viene assicurato che strade e posti saranno sufficienti.

E che da settembre l’Arpa porterà chi preferisce i mezzi pubblici dentro il mega store e ritorno.

Ammazzerà il commercio del settore questa nuova Ikea? Secondo Di Bussolo no, a una condizione. “La nostra quota di mercato in Italia è il 7% e non copriamo tutto, bisogna solo diversificare e specializzare l’offerta”, dice ai microfoni di AbruzzoWeb.