L’AQUILA – “Con riferimento al provvedimento del Tribunale di L’Aquila che ha disposto la reintegrazione di 54 lavoratori della Transcom, la società, in una nota, “ribadisce con serenità di aver gestito la procedura di mobilità nel pieno rispetto delle regole e, soprattutto, delle esigenze delle persone”.
È quanto si legge in una nota della multinazionale in riferimento alla notizia del reintegro disposto dal giudice del lavoro Anna Maria Tracanna che ha disposto il reintegro dei lavoratori del call center, licenziati dopo il terremoto, e il ristoro di mensilità non versate e risarcimento danni per una somma complessiva di 1 milione di euro.
Una decisione salutata con grande soddisfazione dall’Ugl.
“Come a tutti noto, la procedura di mobilità è stata chiusa con un accordo sottoscritto dal ministero del Lavoro e dalle organizzazioni sindacali Cgil, Cisl, Uil e Ugl. In questo accordo – ricorda la Transcom – le parti hanno condiviso le ragioni che hanno imposto l’avvio della procedura ed hanno attivato tutte le misure necessarie per privilegiare le scelte volontarie dei lavoratori e per garantire a tutti, comunque, una diversa soluzione occupazionale”.
Siamo certi che il provvedimento del Tribunale di L’Aquila possa essere ribaltato in appello o, se necessario, in Corte di Cassazione. Procederemo, pertanto, con tutti gli adempimenti necessari appena verranno depositate le motivazioni”.
“Per il momento – afferma infine la società – possiamo solo rilevare che decisioni come questa rappresentano un serio limite per l’attrazione di nuovi investimenti sul territorio nazionale se è vero che anche in presenza di un accordo sindacale si arriva a mettere in discussione un piano di ristrutturazione necessario a garantire la continuità dell’impresa”.






