L’AQUILA – “Ognuno deve progettare, camminare e andare avanti!”.
Con queste parole, pronunciate in tono insolitamente irato, il sottosegretario di Stato alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta, ha oggi strigliato l’intera governance della ricostruzione nella riunione del tavolo tecnico.
Uno sfogo che ha sorpreso molti, ripreso dalle telecamere del Tg regionale. Un atteggiamento che ha trovato concorde il commissario per la ricostruzione, Gianni Chiodi, che ha dichiarato: “Letta ha ragione, bisogna accelerare”.
Sulla questione dei sottoservizi, Letta ha spiegato che “bisogna su questo punto stringere, sennò ripetiamo per l’ennesima volta quello che abbiamo fatto con i tunnel intelligenti, prendiamo sei mesi e ricominciamo”.
“No! – ha tuonato – Noi abbiamo accantonato quello per far presto, non possiamo giocare per altri mesi con chi, che cosa fa come. No, ognuno deve fare la sua parte”.
Nell’incontro con gli ordini professionali, infine, la Struttura tecnica di missione ha risposto ai quesiti posti dai professionisti in merito alla ricostruzione.
L’AQUILA – Il problema delle macerie, gli affitti per i Map, i bilanci dei piccoli Comuni e soprattutto i sottoservizi sono stati al centro dell’incontro del tavolo tecnico sulla ricostruzione, che si è tenuto questa mattina alla presenza del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta e con il coordinamento del vice commissario Antonio Cicchetti.
Il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, ha sottolineato che la cava ex Teges è quasi al punto di saturazione; al primo cittadino ha fatto eco l’assessore all’Ambiente Alfredo Moroni che ha chiesto un potenziamento dell’Asm, l’azienda che si occupa della gestione dei rifiuti derivanti dai crolli e dalle demolizioni.
Sul tema degli affitti ai moduli abitativi provvisori (Map), il consigliere giuridico della struttura commissariale, Gianlorenzo Piccioli, ha espresso il parere che gli edifici siano di proprietà dei Comuni che, quindi, possono applicare un canone di locazione.
Su quest’ultimo aspetto l’assessore aquilano Stefania Pezzopane ha sollevato il dubbio della sperequazione degli assegnatari dei Map con coloro che si trovano negli alberghi o hanno optato per gli alloggi in affitto concordato.
LA ”GRANA” SOTTOSERVIZI
Ma a tenere banco è stata soprattutto la vicenda dei sottoservizi, che ha fatto perdere il consueto aplomb a Letta: “per mesi abbiamo discusso di tunnel intelligenti e ora scopriamo che non si possono fare più, non perdiamo altro tempo”.
Il vero nodo è rappresentato dagli interventi da fare sulle reti che non sono di proprietà pubblica.
Se, infatti, le infrastrutture del ciclo idrico integrato non destano preoccupazioni perché gestite dalla Gran Sasso Acqua, interamente partecipata dai Comuni, le altre, quali metanodotti, cavi telefonici ed elettrici, fibre internet, sono un problema perché si tratterebbe di spendere soldi pubblici su beni privati.
A margine della riunione, il sottosegretario Letta si è intrattenuto con i rappresentanti dei Comuni del “cratere” per definire le modalità con le quali far fronte alle carenze dei bilanci che dovranno essere approvati entro fine giugno. (red)
CHIODI: “LETTA HA RAGIONE. ANDIAMO AVANTI, STRINGIAMO I TEMPI”
L’AQUILA – “Servono responsabilità, equilibrio e condivisione. Ci attendiamo una accelerazione da parte di tutti perché non vi è ormai nessun ostacolo all’avvio veloce della ricostruzione privata “pesante” (abitazioni E). Ha ragione il sottosegretario Gianni Letta quando dice che ormai ognuno deve progettare, camminare e andare avanti per la sua strada. Continuare con polemiche e inutili prese di posizione è ingeneroso, illogico e potenzialmente disastroso per l’Aquila”.
Il Commissario per la Ricostruzione Gianni Chiodi ha condiviso pienamente l’intervento del Sottosegretario Gianni Letta che, questa mattina, all’Aquila, ha preso parte al tavolo di coordinamento degli Enti per la ricostruzione presso la Struttura per l’emergenza (Sge).
“Approvo quanto affermato da Letta – ha proseguito Chiodi – Da tempo ormai sostengo la necessità di non distrarre l’attenzione dai risultati concreti che ci siamo prefissati e di proseguire un percorso comune che porti a successi visibili e apprezzabili perché ciascuno di noi ha un obbligo morale e politico: ricostruire in sicurezza e nelle regole è fondamentale. Se riusciremo a fare partire i cantieri entro il 2011, saremo in anticipo anche rispetto ad altre ricostruzioni post-sisma di altre realtà italiane”.
“I soldi ci sono. Lo ripeto ancora una volta. I numeri della ricostruzione sono incoraggianti: si sta puntando su una ‘ricostruzione di qualità’, che prevede regole certe con disponibilità di fondi garantiti: 3,1 miliardi di euro già messi a disposizione dal Governo, 1,4 già spesi e 1,7 in cassa, pronti per finanziare i progetti dei soggetti attuatori. La ricostruzione “leggera” (cioè delle abitazioni B e C) si avvia a conclusione. Serve solo maggiore compattezza e una volontà comune ad andare avanti per il bene della città”.
DI STEFANO: ”SUI SOTTOSERVIZI C’E’ UNA SCHIARITA”
L’AQUILA – Nel tavolo tecnico di oggi c’è stata una “schiarita” nel programma di realizzazione dei sottoservizi, uno degli elementi cardine della ricostruzione dell’Aquila dopo il sisma del 6 aprile 2009.
Questa almeno è l’opinione dell’assessore comunale alla Ricostruzione, Piero Di Stefano, presente al vertice, che si è detto “confortato” per quanto emerso nel corso del tavolo istituzionale con Gianni Letta.
“Lo stallo che si era venuto a creare a causa di una mancata intesa tra i vari soggetti interessati – ha commentato Di Stefano al termine – dovrebbe essere superato. Il piano che il Comune dell’Aquila intendeva portare avanti già da tempo ha avuto, di fatto, una considerazione di massima”.
“L’accordo – ha aggiunto – dovrebbe prevedere la realizzazione di manufatti collettivi, che saranno attraversati da tutte le reti dei servizi (escluso il gas), in modo tale da razionalizzare opere e risorse”.
“Quanto i lavori in generale, Di Stefano ha spiegato che “le reti dell’acqua e del gas, gestite rispettivamente dalla Gran Sasso Acqua e da Enelgas, potranno contare su finanziamenti pubblici, mentre anche Enel e Telecom, per quanto riguarda le reti elettriche e telefoniche, hanno dato la disponibilità a eseguire gli interventi di loro competenza”.
“L’orientamento della nostra amministrazione – ha concluso – era far passare tutte le reti nel sottosuolo, liberando definitivamente gli edifici. Un’occasione da prendere al volo proprio adesso, con la ricostruzione da effettuare. Ci fa piacere che oggi ci sia stata una disponibilità generale a ragionare concretamente su questa idea”.
STIM RISPONDE A QUESITI DEGLI ORDINI PROFESSIONALI
L’AQUILA – Fornire chiarimenti sulla presentazione delle richieste di contributo e risolvere definitivamente i dubbi dei tecnici e dei professionisti con l’obiettivo di accelerare il processo di ricostruzione.
Questo il tema della riunione tecnica organizzata dalla Struttura tecnica di Missione (Stm) con la collaborazione della Federazione regionale dell’Ordine degli ingegneri d’Abruzzo, Cineas e Reluis, che si è svolta oggi presso la caserma della Guardia di Finanza all’Aquila.
Nel corso del dibattito, i relatori hanno risposto a oltre 60 quesiti sulle richieste di contributo, individuati per tipologie di argomenti, selezionati tra gli oltre 150 pervenuti nei giorni scorsi alla Stm da parte degli ingegneri e dei tecnici comunali. Tutti i quesiti con le relative risposte saranno pubblicati nei prossimi giorni sul sito del Commissario per la ricostruzione, nella sezione “FAQ della Struttura Tecnica di Missione”.
L’AQUILA – Un pacchetto di proposte per l’aggiornamento e il miglioramento delle regole in materia di assistenza alla popolazione e per l’assistenza alle famiglie meno abbienti.
È quanto è stato presentato questa mattina al tavolo tecnico di missione, alla presenza di Gianni Letta e Antonio Cicchetti, dall’assessore comunale alle Politiche sociali Stefania Pezzopane, che aveva predisposto il testo.
In parte si tratta di proposte che erano già state presentate nei mesi precedenti alla struttura commissariale e che da oggi saranno seguite dal neo assessore Fabio Pelini.
“Da una parte – spiegano i due in una nota – intendiamo sollecitare la struttura commissariale a emanare un’unica direttiva, una sorta di Testo unico che accorpi tutte le problematiche della popolazione, in tema di assistenza e che renda le disposizioni più comprensibili e più leggibili da parte dei cittadini, anche al fine di garantire maggiore trasparenza”.
“Dall’altra – aggiungono – molte disposizioni sono assolutamente da rivedere e da migliorare e per questo è necessaria una nuova direttiva del commissario”.
“Molte di queste proposte formulate oggi al tavolo con Letta e Cicchetti erano già state proposte dal Comune – concludono Pezzopane e Pelini – La novità è che la necessità di produrre delle modifiche all’attuale situazione è stata condivisa oggi anche da loro”.
Tra le proposte prioritarie avanzate dal Comune ce ne sono alcune che modificano le attuali disposizioni e che per essere accolte necessitano di una nuova direttiva commissariale.
– prioritaria è la necessità di assegnare il più velocemente possibile gli alloggi (C.a.s.e. e Map) ancora liberi, in modo da assicurare un alloggio a chi ancora lo attende ed è in lista dall’agosto 2009;
-priorità anche per gli anziani assistiti da una badante, che hanno diritto all’alloggio. Per questi il Comune richiede una camera da letto o un posto letto in più per la badante, anche se assunta dopo il terremoto;
-si chiede inoltre di assegnare le C.a.s.e. e i Map ancora liberi, nei paesi o nelle frazioni vicine all’Aquila. In assenza di famiglie consenzienti si segue l’ordine di collocazione in graduatoria. Le famiglie che rifiutano avranno diritto solo all’autonoma sistemazione;
– destinare il prima possibile anche gli alloggi del progetto C.a.s.e. e Map con più di tre posti letto, che risultano non occupati per assenza di nuclei familiari che hanno titolo di priorità;
– le famiglie che vivono nelle frazioni, con abitazione principale inagibile, che ora hanno un alloggio in affitto concordato, possono richiedere l’assegnazione di un Map disponibile nella frazione d’origine;
– il coniuge, che in seguito a una separazione, ha dovuto abbandonare un alloggio del progetto C.a.s.e. o Map, conserva il diritto all’assegnazione di un alloggio, se proprietario alla data del 6 aprile 2009 di un alloggio classificato “E”;
– in caso di aggregazione dei nuclei familiari, dopo il 6 aprile 2009, il diritto all’autonoma sistemazione viene calcolato sulla base della effettiva consistenza dei singoli nuclei, anche in caso di convivenza nella stessa abitazione;
– le famiglie che fruiscono di una qualsiasi forma di assistenza la conservano anche se risultano proprietarie di alloggi agibili, che nell’aprile 2009 erano occupati da parenti fino al secondo grado;
– le famiglie che dopo il 6 aprile 2009 hanno modificato la propria residenza nel Comune dell’Aquila conservano il diritto all’erogazione del Cas o all’affitto concordato sino alla permanenza dei requisiti prescritti;
– per le famiglie indigenti, in attesa del Fondo immobiliare, il Comune propone, inoltre, la possibilità di destinare un contributo mensile con il quale poter pagare un affitto; questo per sopperire mancanza di disponibilità degli alloggi del Fondo immobiliare allo stato attuale;
– per quanto concerne l’aumento del Cas di 200 euro per le famiglie con uno o due componenti, l’aumento decorre a partire dal 10 marzo 2010, solo se la domanda è stata formulata prima di tale data.
– infine il Comune propone di riaprire i termini per la riparazione degli immobili in costruzione alla data del sisma e destinati a essere prima abitazione; nonché la possibilità di indennizzo dei beni mobili al di fuori dell’abitazione principale.



