L’AQUILA – L’Abruzzo incassa un sottosegretario, Giovanni Legnini, chiamato addirittura alla Presidenza del Consiglio in quota Partito democratico con deleghe specifiche all’Editoria e all’Attuazione del programma, ma non sarà un abruzzese a fare da ponte per quanto riguarda la ricostruzione post-terremoto.
È quanto emerge al termine del Consiglio dei ministri di giovedì sera che ha nominato 40 sottosegretari, nei limiti imposti dalla legge. Dei nuovi sottosegretari, 10 assumeranno le funzioni di vice ministro.
Alla luce del completamento dei ranghi del governo di Enrico Letta, l’Abruzzo chiude con il conto finale di 2 rappresentanti: oltre al sottosegretario Legnini c’è anche un ministro, Gaetano Quagliariello, napoletano di nascita ma eletto in regione, con delega alle Riforme costituzionali.
Per quanto concerne la ricostruzione, dovrebbe cambiare di nuovo dicastero. Dopo la presidenza del Consiglio con Silvio Berlusconi (se ne occupava il sottosegretario Gianni Letta) e la Coesione territoriale con Mario Monti (le mazze a Fabrizio Barca), da quanto si apprende stavolta dovrebbe essere dirottata in capo al ministero delle Infrastrutture con un nome ancora da individuare.
Sarà lì che Massimo Cialente e gli altri sindaci del “cratere” dovranno trovare un nuovo interlocutore cui bussare a denari.
La conta dei sottosegretari lascia a bocca asciutta esclusi eccellenti. Su tutti l’ex sottosegretario e parlamentare del Partito democratico Giovanni Lolli, non rieletto dopo aver accettato una pericolosa candidatura alla Camera al settimo posto.
Uno scenario possibile prevede che, entrato nel governo, Legnini, che era capolista a Montecitorio, potrebbe dimettersi facendo rientrare nei ranghi proprio “Zizzetto”, primo dei non eletti, e che così potrebbe continuare la sua azione parlamentare sulla ricostruzione e le altre vertenze.
Resta fuori anche Marcello De Angelis, che in casa Popolo della libertà era stato tra i più attivi sulle vicende aquilane. Non viene nominato, ma si era capito da un po’, neanche Gianni Letta, zio del premier per nulla tentato dall’accollarsi l’accusa di nepotismo al contrario da parte dei critici, anche se per un po’ si era riparlato del suo ingresso nella squadra.
In tempi precedenti tra i chiacchierati come sottosegretari c’erano stati anche Filippo Piccone e Paola Pelino lato Pdl, e perfino lo stesso Cialente dalla parte opposta.
Ai sottosegretari parlamentari, come già annunciato dal presidente del Consiglio nel discorso alle Camere, non sarà corrisposto lo stipendio aggiuntivo.
Inoltre gli uffici di diretta collaborazione dei vice ministri saranno ridotti e uniformati a quelli dei sottosegretari, con la conseguenza che non ci sarà alcun costo aggiuntivo collegato alla suddetta nomina. (alb.or.)
LOLLI: ”ALLA COESIONE TANTI SOTTOSEGRETARI AMICI. IO? VEDREMO”
“Più che il ministro, quello che conta è il ministero. La soluzione migliore per L’Aquila potrebbe essere ancora quello della Coesione territoriale”.
A parlare è Giovanni Lolli, uno degli esclusi eccellenti dalla nomina dei sottosegretari del governo di Enrico Letta, avvenuta nella tarda serata di ieri, che ha visto la designazione di Giovanni Legnini alla Presidenza del Consiglio in quota Partito democratico con deleghe specifiche all’Editoria e all’Attuazione del programma.
Una partita, quella sulle nomine, che si è chiusa lasciando scoperta la questione terremoto, visto che non è stata individuata nessuna figura istituzionale con una delega ad hoc. E al tempo stesso, in casa Pd resta aperta la vicenda di un protagonista della classe dirigente degli ultimi anni che in qualche modo va recuperato.
Per l’ex parlamentare del Partito democratico, nessuna delusione dalla sua mancata nomina, “il sottosegretariato a Legnini è un’ottima notizia per la città, ho sempre detto che prima di tutto viene L’Aquila”. La consolazione nasce anche dalla speranza che lo stesso Legnini, che era capolista a Montecitorio, si dimetta facendo spazio proprio a lui, primo dei non eletti dopo la rischiosa candidatura al numero 7 della lista bloccata.
“È ovvio che mi farebbe molto piacere se ciò accadesse, ma sono un signore, non tocca a me deciderlo. Comunque ne discuteremo”, dice Lolli, facendo capire che non farà pressioni in tal senso.
Per quanto concerne la ricostruzione, per “Zizzetto” non è più il momento di incarichi informali alla Gianni Letta, ma serve un “luogo ministeriale in cui posizionare la questione ricostruzione”. Escluso quello delle Infrastrutture, che era tra le ipotesi plausibili, per Lolli il ministero designato è quello alla Coesione retto da Carlo Trigilia,che ha preso il posto di Fabrizio Barca nel nuovo esecutivo.
“L’importante – ribadisce – è l’apparato, e quello della Coesione territoriale è già rodato. Sanno cosa fare, sanno come qual è la situazione in cui si trova il processo di ricostruzione”.
Molti gli ‘amici’ dell’Aquila tra gli altri sottosegretari nominati. “C’è Claudio De Vincenti, che ha seguito la questione della Micron, anche Vincenzo De Luca, che conosco molto bene, e pure Stefano Fassina, un mio grandissimo amico”.
Presidenza del Consiglio
Giovanni Legnini (Editoria e Attuazione Programma)
Sesa Amici (Rapporti con il Parlamento e coordinamento attività di Governo)
Sabrina De Camillis (Rapporti con il Parlamento e coord. attività Governo)
Walter Ferrazza (Affari Regionali e Autonomie)
Micaela Biancofiore (Pari Opportunità)
Gianfranco Miccichè (Pubblica Amministrazione e Semplificazione)
Interno
Filippo Bubbico (Viceministro)
Domenico Manzione
Giampiero Bocci
Affari Esteri
Lapo Pistelli (Viceministro)
Bruno Archi (Viceministro)
Marta Dassù (Viceministro)
Mario Giro
Giustizia
Giuseppe Beretta
Cosimo Ferri
Difesa
Roberta Pinotti
Gioacchino Alfano
Economia e Finanze
Stefano Fassina (Viceministro)
Luigi Casero (Viceministro)
Pierpaolo Baretta
Alberto Giorgetti
Sviluppo Economico
Carlo Calenda (Viceministro)
Antonio Catricalà (Viceministro)
Simona Vicari
Claudio De Vincenti
Infrastrutture e Trasporti
Vincenzo De Luca (Viceministro)
Erasmo De Angelis
Rocco Girlanda
Politiche Agricole Forestali e Alimentari
Maurizio Martina
Giuseppe Castiglione
Ambiente, Tutela del territorio e del mare
Marco Flavio Cirillo
Lavoro e Politiche Sociali
Cecilia Guerra (Viceministro)
Jole Santelli
Carlo Dell’Aringa
Istruzione, Università e Ricerca
Gabriele Toccafondi
Marco Rossi Doria
Gianluca Galletti
Beni, Attività culturali e turismo
Simonetta Giordani
Ilaria Borletti Buitoni
Salute
Paolo Fadda




