L’AQUILA – In una situazione, imbarazzante per collettività, pazienti, un centinaio e tutti anziani e fragili, familiari e lavoratori, caratterizzata da un silenzio assordante di tutte le istituzioni coinvolte, a partire dalla Asl provinciale dell’Aquila, saranno ripetuti oggi nelle prime ore della mattinata dai biologi dell’Agenzia regionale per la tutela ambientale (Arta) dell’Abruzzo, con l’ausilio del personale del Servizio Igiene e Sanità Pubblica della ASL, i campionamenti dell’acqua per la ricerca di Legionella, presso la residenza ex Onpi dell’Aquila.
I nuovi risultati saranno resi noti tra dieci giorni.
Nella struttura di proprietà del Comune dell’Aquila in seno alla quale ci sono strutture gestite dall’Azienda sanitaria, come la Residenza sanitaria assistita (RSA) di Montereale, l’hospice e uffici territoriali, e dalla stessa Amministrazione comunale, come un altro centro per anziani, per due volte nel giro di un anno è emersa, nel corso di controlli ordinari, la presenza del pericoloso batterio nelle tubature, in particolare in due rubinetti con lo stop all’acqua calda sanitaria.
Con notevoli disagi soprattutto per gli anziani, oltre al rischio sulla salute di degenti, personale medico e sanitario e famigliari, che i vertici della Rsa di Montereale hanno pensato di comunicare affiggendo due note nella porta di ingresso, a differenza di quanto fatto, secondo quanto si è appreso, nel centro per anziani comunale, i cui responsabili avrebbero avvisato direttamente i familiari dei ricoverati.
La operazione di questa mattina segue la bonifica ‘ordinata’ su prescrizione dell’Arta dopo la scoperta della legionella, ad opera del Comune dell’Aquila.
Il trattamento di iperclorazione, processo chimico a base di cloro per la purificazione batterica dell’acqua, è stato disposto dall’Azienda sanitaria aquilana dopo che, lo scorso venerdì 17 febbraio, le analisi effettuate da Arta Abruzzo su due campioni di acqua prelevati da diversi punti della rete idrica interna della struttura avevano dato esito positivo.
A seguito dell’intervento di bonifica, domattina verranno effettuati ulteriori campionamenti per verificare se le condizioni di idoneità saranno state ripristinate. I risultati analitici saranno disponibili non prima di dieci giorni.
Parlando ancora della comunicazione assolutamente insufficiente, questa testata sottolinea di aver contattato tutte le istituzioni ma di aver ricevuto solo promesse di informazioni puntuali, naturalmente non mantenute, ed ammissioni verbali rispetto alla violazione di un diritto – dovere nei confronti della collettività. E senza una spiegazione.
Della tematica si è parlato ieri pomeriggio nel corso di un CDA dell’ex Onpi, partecipata comunale che gestisce il centro anziani, guidato dal presidente, Daniela Bafile. Sul grave caso sono scese sul piede di guerra le opposizioni di centrosinistra al comune dell’Aquila che ha chiesto al presidente del consiglio comunale, Roberto Santangelo, la convocazione di una conferenza dei capigruppo per affrontare la emergenza. Anche in questo caso un silenzio assordante.






