PESCARA  – Sostenere, attraverso la vendita diretta dei prodotti biologici, la gestione delle Oasi Wwf e dei progetti di conservazione realizzati al loro interno, difendendo dunque la biodiversità ed i paesaggi agrari: è fra i principali obiettivi di “Terre dell’Oasi”, un progetto promosso dal Wwf con il sostegno di Legacoop.

L’iniziativa, lanciata nelle scorse settimane con un evento speciale a Roma, coinvolge le Oasi Wwf e quelle cosidette “affiliate”, ossia aree gestite da privati, in cui si produce agricoltura biologica e biodinamica. Illustrando il progetto, il consigliere nazionale Wwf Italia, Dante Caserta, ha sottolineato che nasce in Abruzzo dall’esperienza maturata all’interno della Riserva Naturale di Penne (Pescara).

Attualmente sono tre le principali aree coinvolte nell’iniziativa: oltre alla Riserva di Penne, l’Oasi Wwf della Laguna di Orbetello in Toscana e la Riserva naturale regionale del Bosco Wwf di Vanzago in Lombardia, ma il progetto punta ad espandersi su tutto il territorio nazionale.

“L’iniziativa – ha aggiunto Caserta – si caratterizza per la tutela ambientale, ma anche per una particolare attenzione al sociale”.

Coinvolti nel progetto i detenuti del carcere di Sulmona, i quali hanno realizzato una parte dei contenitori e delle strutture espositive dei prodotti che saranno venduti per sostenere le Oasi. Si tratta per lo più di olio, pasta, farro e miele. Tali prodotti possono essere già acquistati nei punti vendita di alcune Oasi Wwf.

Nelle prossime settimane saranno disponibili anche nei negozi bio delle grandi città e su internet; in seguito in alcuni supermercati della grande distribuzione..