L’AQUILA – Si torna al voto tra gennaio e maggio per il rinnovo dei Consigli provinciali, dopo che la bocciatura della riforma costituzionale con il referendum del 4 dicembre ha definitivamente mantenuto in vita gli enti di secondo livello, per i quali l’elettorato è costituito da sindaci e consiglieri comunali.

L’8 gennaio dalle 8 alle 20 questi ultimi eleggeranno i consiglieri provinciali di Chieti, Pescara e Teramo. Il mandato dei consiglieri dura un biennio, mentre i presidenti restano in carica quattro anni.

In Abruzzo sono coinvolti 195 comuni: 104 della provincia di Chieti, 47 della provincia di Teramo e 46 della provincia di Pescara. A questi vanno sottratti i due comuni abruzzesi attualmente sottoposti a commissariamento, ovvero Tortoreto (Teramo) e Fraine (Chieti).

Possono essere eletti i sindaci e i consiglieri comunali della provincia, attraverso un voto ponderato sulla base delle fasce di popolazione: le province con una popolazione equivalente o superiore ai 300mila abitanti eleggeranno Consigli composti da 12 membri, mentre quelle che non raggiungono la soglia dei 300mila eleggeranno Consigli di 10 membri.

Ieri sono scaduti i termini per la presentazione delle liste dei candidati. Oggi e domani, gli uffici elettorali costituiti presso le Province esamineranno le candidature, comunicando ai delegati l’ammissione delle liste e dei candidati. Subito dopo si procederà al sorteggio per l’ordine delle liste nella scheda elettorale ed entro il 31 dicembre saranno pubblicate le liste e i nominativi dei candidati definitivamente ammessi.

La scadenza dell’8 gennaio per il rinnovo dei Consigli provinciali non riguarda L’Aquila, che andrà al voto con i suoi 108 Comuni qualche mese più tardi, da maggio in poi. Lo conferma l’attuale presidente dell’amministrazione, Antonio De Crescentiis, primo cittadino di Pratola Peligna che, per quel mese, cesserà di indossare sia la fascia tricolore da sindaco, dopo due mandati, sia quella blu da presidente provinciale.

“Stiamo vedendo come fare per votare a giugno, dopo le elezioni comunali – spiega De Crescentiis – perché se votassimo prima a eleggere il presidente sarebbero i Consigli in scadenza, compresi i sindaci. Al contrario, votando dopo ci sarebbero i nuovi Consigli e il corpo elettorale sarebbe pienamente legittimato da un mandato nuovo”.

De Crescentiis in realtà resterà in carica come presidente anche dopo l’elezione del nuovo sindaco pratolano “ma solo in prorogatio, per gestire la fase elettorale e perché l’ente deve avere un responsabile legale. Ma non sono ricandidabile, come sindaco chiudo il secondo mandato e non c’è altro modo per essere eletti, da questa tornata neanche più i consiglieri provinciali uscenti potranno fare i presidenti”. 

Per De Crescentiis occorre che la legge Delrio “venga tagliandata”: “Credo vadano fatte delle correzioni, per esempio abbiamo ancora funzioni importanti ma senza risorse, c’è una incongruenza tra la lagge Delrio e quelle di finanza pubblica. Come faccio ad occuparmi di scuole, strade e ambiente senza risorse?”.

“Abbiamo messo insieme un’azione dimagrante della Provincia – rivendica poi il presidente – più che essere spartani non possiamo, c’è un deficit strutturale, con entrate molto inferiori alle uscite, facciamo solo quello che serve, stiamo anche razionalizzando gli immobili con la sede unica”.

Sul proprio futuro, De Crescentiis si immagina “in un posto migliore possibile per servire la mia comunità! La Regione? Si può servire anche dalla Camera – scherza – Ho la serenità perché ho un mio posto di lavoro dove posso tornare”.

De Crescentiis, dipendente della Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila, è uno dei papabili candidati al Parlamento del Partito democratico.

CHIETI, 3 LISTE E MOLTI SINDACI

Tre liste con 12 candidati ciascuna, molti dei quali sindaci. Si tratta degli aspiranti consiglieri che cercheranno di conquistare un seggio nelle elezioni per il rinnovo del Consiglio provinciale di Chieti.

Le tre liste sono state depositate entro le 12 di ieri, termine ultimo fissato. Ora dovranno essere vagliate dalla commissione elettorale.

Spicca per numero (sono 8) la presenza dei primi cittadini nella lista ”Insieme per la Provincia”, di ispirazione Nuovo centro destra: si tratta di Fabio Adezio (Miglianico), Katia Baboro (Torrevecchia Teatina), Massimiliano Berghella (Treglio), Augusto Chieffo (Gissi), Consuelo Di Martino (Palombaro), Giovanni Di Rito (Rocca San Giovanni), Remo Fioriti (Tornareccio) e Luciano Marinucci (San Giovanni Teatino).

Nella lista sono inoltre candidati quattro consiglieri comunali: Daniela Di Pietro (Pollutri), Nicola Giurastante (Vacri); Graziano Marino (Chieti), Gabriele Di Bucchianico (Lanciano).

Due i sindaci candidati nella lista di centro sinistra ”Provincia Unita”: Giovanni Di Stefano (Fresagrandinaria) e Antonio Tamburrino (Montenerodomo). Ci sono anche Tommaso Coletti (Ortona), ex presidente dell’ente dal 2004 al 2009, Chiara Zappalorto (Chieti) attuale segretario provinciale del Pd, Vincenzo Sputore (Vasto), Egisto Rossetti (Perano), Arturo Scopino (Montelapiano), Inka Zulli (Guardiagrele), Gianluca Palmieri (Rosello), Filomena Lucci (Carpineto Sinello), Pino Costantini (San Giovanni Teatino).

Vede insieme esponenti di Forza Italia e Udc la lista ”Obiettivo Provincia”’ che candida il sindaco di Paglieta Nicola Scaricaciottoli. Con lui sono candidati Tommaso Boschetti (Cupello), Tullio Bozzi (Gessopalena), Mario Calderone (Ari); Tommaso Cieri (Ortona), Mario De Lio (Chieti), Tonino Marcello (San Salvo), Ercole Mecomonaco (Bucchianico), Felice Novello (Montazzoli), Tiberio Pierdomenico (Casalbordino), Andrea Ricotta (Casalanguida), Emiliano Vitale (Chieti).

La Provincia è presieduta da Mario Pupillo, sindaco di Lanciano, rieletto alle ultime amministrative, alla guida di una coalizione di centrosinistra.

A PESCARA SI SFIDANO TRE LISTE

Due liste di centrosinistra ed una di centrodestra, concorreranno l’8 gennaio prossimo al rinnovo del Consiglio provinciale pescarese.

La lista “Provincia in Comune”, che fa capo al presidente in carica Antonio Di Marco del Partito democratico, presenta Vincenzo Catani, Giorgio De Luca, Pietro Gabriele, Franco Galli, Leila Kechoud, Emilio Longhi, Davide Morante, Annalisa Palozzo, Emanuele Pavone, Lino Ruggero, Silvina Sarra, Piernicola Teodoro.

La lista del centrodestra, “Forze di Libertà”, mette in campo Vanessa Combattelli, Vincenzo D’Incecco, Maurizio Giancola, Francesco Maragno, Eugenio Seccia, Mario Semproni, Lorenzo Silli, Antonio Zaffiri.

La “Lista Socialisti”, anch’essa riconducibile all’area di centrosinistra, presenta infine Giorgio D’Ambrosio, Riccardo Padovano, Francesco Colarossi, Laura Finocchio, Lorenzo Ferri, Marco D’Andrea.

ANCHE A TERAMO TRE LISTE

Sono tre le liste in competizione per il rinnovo del consiglio provinciale di Teramo: due quelle di centrosinistra, “Direzione Futuro” di 6 candidati, presentata da Nicola Salini e “La Casa dei Comuni” di 10 candidati, presentata da Manola Di Pasquale, ed una quella di centrodestra “La Forza del territorio” di 9 candidati, presentata da Giovanni Battista Quintiliani e vicina all’area di Paolo Gatti.

Adesso entro mercoledì 21 dicembre l’ufficio elettorale comunicherà ai delegati l’ammissione delle liste e dei candidati dopo i controlli di rito e in seguito si procederà con il sorteggio per l’ordine delle liste nella scheda elettorale.

Questi i candidati consiglieri: Lista “La Casa Dei Comuni”: Giuseppe Cantoro, Vincenzo Di Marco, Ada Di Silvestre, Gabriele Giovannini, Mario Nugnes, Manolo Pierannunzio, Piergiorgio Possenti, Mauro Giovanni Scarpantonio, Federica Vasanella, Maurizio Verna.

Lista “Direzione Futuro”: Linda Di Francesco, Rinaldo Seca, Erika Di Muzio, Mirko Rossi, Marta Angelini, Adelina Lanci.

Lista “La Forza del Territorio”: Severino Serrani, Federico Agostinelli, Alberto Covelli, Cristian D’Angelo, Giustino D’Innocenzo, Ambra Foracappa, Antonella Pacifici, Domenico Pavone, Giovanni Tiberii.