“Le mie montagne. Una storia del Velino-Sirente”, questo il titolo del libro di Giulio Speranza,  che chiude la trilogia composta delle altre pubblicazioni Gran Sasso d’Italia (2020) e Majella Madre (2023), e che sarà presentato oggi alle ore 17.30 alla Fondazione Giorgio de Marchis Bonanni d’Ocre a L’Aquila.

Dialogheranno con l’autore Stefano Ardito, giornalista, esperto di montagna e autore di libri e guide escursionistiche, Francesco Lorusso, fotografo e appassionato di montagna, Walter Molfese, regista e documentarista. Durante la serata verrà anche proiettato il documentario Casa Madre, realizzato nel 2024 da Walter Molfese per la Black Aurora Film e girato proprio sulle montagne del Velino-Sirente.

La ricerca di Giulio Speranza, fotografo paesaggista di montagna, docente di banco ottico e geologo, è caratterizzata da un approccio che prevede l’utilizzo dei banchi ottici di grande formato e delle pellicole bianco e nero: iniziata nel 2018 dal racconto del Gran Sasso d’Italia e proseguita con il progetto sulla Majella.

Così racconta l’autore: “Dopo il progetto fotografico sul Gran Sasso, dominato dall’estetica grandiosa del massiccio abruzzese, seguito dalla ricerca sul rapporto tra l’uomo e la montagna, così come emerso da Majella Madre, eccomi infine giunto al terzo ed ultimo capitolo della trilogia: ho deciso di concludere il racconto della mia storia d’amore con l’Appennino Abruzzese tornando alle montagne della mia infanzia, il Velino-Sirente. Tornare quindi là dove è nato tutto per cercare di trovare la sintesi tra l’uomo e la montagna, ovvero raccontare me stesso e le mie emozioni attraverso quelle che sento essere le mie montagne, dove sono le radici più profonde della passione che mi spinge a fare quello che faccio oggi. Ho deciso di chiudere il cerchio andando sempre più in profondità dentro me stesso, per tirare fuori, grazie alla fotografia, l’essenza di quello che mi emoziona dell’essere sulle montagne. In altre parole, rispondere alla fondamentale domanda: “perché amo le montagne?””

Saranno disponibili, presso la Fondazione, tutti e tre i volumi della trilogia, firmati direttamente dall’autore.