L’AQUILA – “Più attenzione per i call center abruzzesi da parte della politica regionale”.

La chiede Piero Peretti, segretario generale dell’Ugl Abruzzo.
 
“C’è la sensazione che il settore relativo ai servizi per le telecomunicazioni passi, probabilmente a causa di disinformazione, in secondo piano. A molti sfugge che in questo settore nella nostra regione sono occupati, nella maggior parte dei casi con rapporto di lavoro a tempo indeterminato, migliaia di ragazze e ragazzi”, sottolinea Peretti.

“Se è sacrosanto adoperarsi al massimo per salvaguardare e potenziare l’enorme bacino industriale che offre la Val di Sangro dove operano la Sevel e altre importanti realtà produttive, è altrettanto doveroso mostrare particolare attenzione a quelle aziende, come quelle del settore dei contact center, che offrono lavoro stabile a una platea composta per lo più da ragazzi e da donne”, aggiunge l’esponente sindacale.

“Tra i tanti – spiega – due esempi sono estremamente esplicativi: l’E-Care, giunta a L’Aquila dopo il sisma del 2009, che ha riassorbito 250 persone licenziate da Transcom e ha esteso il livello occupazionale alle 400 unità attuali senza, tra l’altro, beneficiare di particolari aiuti finanziari pubblici. E-Care è di fatto una delle realtà imprenditoriali più apprezzate nel capoluogo regionale”.

L’altra è la “3G di Sulmona che, nonostante la perdita di commesse importanti e grazie alla sottoscrizione di recentissimi contratti di solidarietà, ha garantito il mantenimento dell’intero perimetro occupazionale e attualmente dà lavoro a 345 unità. La 3G è la seconda azienda della Valle Peligna dopo la Sistemi sospensioni”.

“La Regione Abruzzo deve rendersi conto che esistono realtà che, incomprensibilmente considerate da molti di secondo livello, offrono lavoro pur se in condizioni concorrenziali difficilissime evitando, tra l’altro, di delocalizzare all’estero la propria attività”.

“In base a queste considerazioni – conclude Peretti – chiederemo al governatore Gianni Chiodi di attivarsi affinché le aziende del settore delle telecomunicazioni che si mostrino virtuose nella gestione del personale, attraverso rapporti di tipo subordinato e inquadramento nel contratto nazionale delle telecomunicazioni, vedano premiata la loro volontà di continuare a investire in Abruzzo”.