L’AQUILA – Sono 18 mila i posti di lavoro persi in Abruzzo tra il 2008 e il 2019, uno 0,9 per cento in meno di occupati nei primi mesi del 2019 rispetto allo scorso anno: dati significati diffusi dall’Istat in questi giorni e che rendono un’idea della difficoltà che i 54 navigator del Reddito di cittadinanza dovranno affrontare insieme ai centri per l’impiego già al collasso, soprattutto se si considera che sono oltre 22 mila le domande presentate, anche se bisognerà poi capire quante saranno davvero accettate.
Un’impresa che non ha suscitato particolari timori visto che sono state oltre mille le domande presentate dagli aspiranti navigator, che dovranno lavorare nei centri per l’impiego e assistere i beneficiari della misura nella ricerca di un lavoro, per poco più di 50 posti.
Saranno assunti con contratto precario (3 anni di collaborazione coordinata e continuativa) e guadagneranno circa 1700 euro al mese netti (compresi i 300 euro di rimborso spese). E martedì prossimo, fino al 20 giugno, alla Fiera di Roma, si terrà la prova selettiva per i circa 54mila candidati provenienti da tutta Italia, che hanno già superato il primo scoglio, quella della valutazione online di titoli e requisiti.
Al bando gestito dall’Anpal inizialmente hanno risposto in 78mila, a fronte di tremila posti disponibili.
Tra l’altro, proprio nell’Anpal, che si accinge a contrattualizzare 3000 navigator per rendere effettivo il reddito di cittadinanza, decine di lavoratori a termine stanno perdendo il posto ed è stato proclamato lo stato di agitazione.
Secondo i sindacati presenti in Anpal, Fisac e Nidil Cgil, First e Felsa Cisl, Uilca Uil e Uiltemp, “solo negli ultimi mesi 20 colleghi con contratto a tempo determinato hanno perso il lavoro, mentre sarà tutto il personale oggi in Azienda, compreso quello a termine, che dovrà garantire l’avvio sui singoli territori delle azioni previste dalla nuova misura di politica attiva del lavoro”. Anpal Servizi utilizza 530 collaboratori e 137 contratti a tempo determinato, alcuni da più di 10-15 anni.
“A questo panorama desolante – proseguono le sigle sindacali – si aggiunge una totale assenza di relazioni industriali in azienda, un contratto scaduto da più di 10 anni, un accordo sul welfare che giace nei cassetti senza nessuna attuazione, l’assenza di un piano industriale di medio lungo periodo con degli obiettivi chiari e condivisi, la totale mancanza di strategie aziendali rispetto alla nuova programmazione comunitaria”.
Ma nel frattempo prosegue la corsa al reddito di cittadinanza e ai posti da navigator: dopo la prima scrematura ecco che si affaccia all’orizzonte il “Quizzone”. La prova consiste in un test con 100 domande a risposta multipla su argomenti vari: dalla cultura generale al diritto del lavoro, dalle conoscenze informatiche all’economia aziendale. I partecipanti avranno 100 minuti di tempo a disposizione per rispondere a tutti i test, praticamente un minuto a domanda. Supererà la prova chi otterrà almeno 60 punti (uno per ogni risposta corretta, zero per ogni risposta non data, meno 0,40 per ogni risposta sbagliata).
In Abruzzo di navigator ne servono 54: di questi, 15 andranno in provincia di Chieti (a fronte di 280 candidati), 14 in provincia dell’Aquila e altrettanti in provincia di Pescara (in entrambi i casi i candidati sono 262), 11 in provincia di Teramo (con 206 aspiranti navigator). I candidati dovranno utilizzare l’ingresso Nord della fiera e recarsi al Padiglione 9 per il check-in e le informazioni su come raggiungere il punto di identificazione. Le convocazioni, si legge sul sito dell’Anpal diretta da Salvatore Pirrone (Agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro), inizieranno dalla lettera “C”.






