PESCARA – Nuova vita per i Centri per l’impiego (Cpi) di Ortona e Pescara che domani e dopodomani inaugureranno le nuove sedi.

Parte il Centro per l’impiego di Ortona che domani, alle 9,30, si trasferirà ufficialmente nei rinnovati locali di via Palombo Padre Leonardo al civico 39.

Alla cerimonia di inaugurazione prenderanno parte, tra gli altri, l’assessore regionale al Lavoro Tiziana Magnacca e il sindaco di Ortona, Angelo Di Nardo.

La struttura che andrà ad ospitare il Centro per l’impiego si trova nel quartiere dove è ubicato il nuovo ospedale. È stata acquistata dal Comune a seguito di manifestazione d’interesse rivolta pubblico. Acquisto e ristrutturazione, secondo le esigenze di destinazione, sono stati finanziati dalla Regione Abruzzo con 500 mila euro a seguito di convenzione tra Comune di Ortona e Regione.

Stesso discorso per la nuova sede di Pescara, la cui inaugurazione è prevista per venerdì 17 luglio dalle ore 9 nei nuovi locali di Piazza Garibaldi al numero civico 11. Al taglio del nastro ci sarà anche l’assessore al Lavoro Tiziana Magnacca. Per la nuova sede di Piazza Garibaldi la Regione ha trasferito al Comune di Pescara 2 milioni di euro. Il Comune ha provveduto, anche in questo caso, a seguito di manifestazione d’interesse, ad acquistare e rinnovare i locali secondo le esigenze indicate dalla Regione.

“Entrambe le operazioni – spiega in una nota l’assessore Tiziana Magnacca – sono parte del Piano di potenziamento dei Centri per l’impiego per il quale la Regione Abruzzo ha avuto dallo Stato risorse per oltre 22 milioni di euro. In questi mesi, come ho avuto modo di dire in più occasionoiabbiamo portato avanti un confronto con tutti gli enti locali e con tutti gli operatori impegnati nell’attuazione del Piano di potenziamento, con l’obiettivo di rendere più agevole e fruibile i servizi del lavoro per disoccupati, giovani e lavoratori”.

“Oggi raccogliamo i primi risultati di quel lavoro in attesa dell’inaugurazione di tutte le nuove sedi, a partire da quelle di portata provinciale come Teramo, Chieti e L’Aquila”, conclude Magnacca.