L’AQUILA – “Lo ricorderò sempre e da oggi, con enorme piacere, lo potrò anche chiamare dottor Paolo Mascaretti”.

Queste le parole di Maurizio Malavolta, amico nonché tutor clinico del giovane Paolo, morto improvvisamente il 20 agosto scorso a causa di un problema cardiaco, e a cui oggi è stata conferita la laurea alla memoria in Scienze Psicologiche Applicate.

Paolo, che avrebbe dovuto laurearsi proprio in questa sessione autunnale, aveva già completato la tesi dal titolo “Intervento cognitivo-comportamentale di gruppo per i disturbi d’ansia in giovani utenti”, esposta oggi al posto suo dalla professoressa Rita Roncone, la sua relatrice.

L’ esposizione della tesi è stata preceduta dalla visione di una serie di foto in cui Paolo è ritratto in diversi momenti, mentre era sul suo adorato Gran Sasso in compagnia della sua fidanzata o mentre si trovava nella piazza Duomo dell’Aquila pre-sisma “una foto doppiamente dolente, perché non c’è più né Paolo né la piazza così com’era”, ha detto la Roncone.

La più emblematica, la foto finale, che ritrae Paolo con un bicchiere alzato nel gesto di brindare, “perché anche noi oggi siamo qui per brindare con lui alla sua laurea”, ha aggiunto la Roncone, che ha concluso la relazione dedicando al giovane “dottore” la frase di Alda Merini “Che la terra ti sia lieve”.

Un giorno di festa, “ma con un cuore denso di tristezza per un giovane violentemente strappato alla vita – ha detto la preside della facoltà di Psicologia, la professoressa Fernanda Amicarelli – Nonostante il problema di salute che aveva, Paolo era un ragazzo entusiasta , faceva sport e andava in montagna”.

Un ragazzo “vitale”, lo ha definito il suo tutor Maurizio, “vitale è il primo aggettivo che viene in mente quando si parla di lui. Sapeva qual era la sua malattia ma non ne parlava perché non voleva la pietà di nessuno e ha portato con leggerezza il peso immane di questo fardello”.

Proprio Maurizio lo ha seguito nel suo percorso di elaborazione della tesi, e ha voluto ricordare il suo allievo “che mi dava sempre del ‘lei’ e riusciva al massimo a chiamarmi ‘doc’” in un giorno importante,  “un giorno che Paolo aspettava e ne parlava dicendo che sarebbe stato il più bello della sua vita. Lo è per noi un giorno bellissimo perché ci dà la possibilità di ricordare una persona speciale e bella qual era Paolo”.

A ritirare la pergamena di laurea,  il padre del giovane, Giulio, sua madre Caterina e i fratelli Filippo e Sara.

La commissione di laurea che ha consegnato la pergamena  era composta dai professori Simonetta D’Amico, Rita Roncone, Marco Recchioni, Cofini Vincenza, Anna Maria D’Alessandro, Perilli Enrico, Mario Di Cola, Donatella Fanini, Monica Mazza, Giuseppe Curcio.

LA LETTERA DELL’AMICO MAURIZIO