TERAMO – È stata dimenticata in macchina, sotto al sole, per sei ore. Una bimba abruzzese di 18 mesi è giunta nel pomeriggio, in elicottero da Teramo, all’ospedale regionale di Torrette di Ancona per essere poi trasferita d’urgenza al vicino ospedale pediatrico “Salesi”. Le sue condizioni sono molto gravi.
A differenza di quanto diffuso in primo momento, è stato il padre e non la madre della bimba di 18 mesi ora in coma a dimenticarla per sei ore dentro la sua auto.
L’uomo in queste ore viene ascoltato dagli agenti della squadra volante della Questura di Teramo che stanno cercando di chiarire la vicenda.
Secondo quanto si è appreso, l’uomo, L.P., impiegato in un ufficio pubblico di Teramo, andando al lavoro avrebbe dovuto portare la figlia all’asilo, ma ha dimenticato di farlo e, una volta arrivato all’ufficio, ha parcheggiato l’auto, dimenticando anche la bimba, che era sul sedile di dietro.
Alla fine del lavoro, quando è tornato a prendere l’automobile, si è accorto della figlia che era rimasta per sei ore al sole e aveva perso i sensi.
L’uomo ha subito chiamato il “118” che ha soccorso la bambina, ma i sanitari, viste le sue gravissime condizioni, hanno deciso il trasferimento al più attrezzato ospedale di Ancona.
Sulla vicenda la Procura della Repubblica di Teramo ha aperto un’inchiesta.
Non è in pericolo di morte la bambina di 22 mesi abbandonata in auto dal padre.
Lo si è appreso da fonti ufficiose, le quali hanno riferito che la piccola è stata sottoposta a una Tac dalla quale non sarebbero emersi danni cerebrali.
Il padre è docente di chirurgia presso la facoltà di Veterinaria dell’Università di Teramo.
Alla polizia avrebbe raccontato di essere convinto di avere lasciato la figlia all’asilo nido, come tutte le altre mattine.
Ieri mattina alle 8 l’uomo ha parcheggiato l’auto nel piazzale dell’ateneo, in viale Crispi, in una zona semiperiferica, e si è recato al lavoro, dimenticando la piccola che non è stata notata da nessuno per cinque ore.
Alle 13, uscito per tornare a pranzo, ha visto la figlia esanime.
L’ha presa e portata in un ufficio per cercare di rianimarla, mentre alcuni colleghi allertavano il “118”.
L’uomo, la cui compagna e madre della bimba è incinta di otto mesi, è ancora in forte stato confusionale.
È indagato per abbandono di minore il docente universitario, L.P., che oggi ha lasciato per cinque ore la figlia in auto ed è andato al lavoro.
Sulla vicenda la procura della Repubblica di Teramo ha aperto un’inchiesta affidata agli agenti della squadra volante della Questura.
L’uomo è stato ascoltato dalla polizia e al termine gli è stata comunicata la denuncia.
È stata dichiarata fuori pericolo la bimba lasciata dal padre in auto, questa mattina, sotto il sole per circa 5 ore, legata al suo seggiolino in una via centrale di Teramo.
Le funzioni respiratorie e cardiache della bambina di quasi due anni stanno tornando alla normalità.
Il padre, L.P., un docente di Medicina Veterinaria a Teramo, è stato indagato per abbandono di minore dopo essere stato ascoltato nel pomeriggio dalla magistratura, mentre sull’episodio indaga la volante della polizia.
La bimba, questa mattina, doveva essere accompagnata all’asilo nido, ma il padre si è dimenticato di averla con sé in auto ed è andato a lavorare normalmente all’università.
Solo cinque ore dopo si è ricordato di aver lasciato la minore in auto.
Quando ha aperto la portiera ha visto subito che la bimba stava male e ha chiamato il 118.
Constatate le gravi condizioni, i medici hanno deciso il trasferimento ad Ancona dove i medici del Salesi l’hanno reidratata e tenuta sott’osservazione.
In serata è stata dichiarata fuori pericolo.





