L’AQUILA – E’ ancora polemica sul ritiro delle deleghe all’assessore Roberto Riga operata dal sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, dopo le critiche che l’esponente di Giunta e i consiglieri comunali del gruppo di Alleanza per l’Italia sui ritardi nella ricostruzione pesante, che avevano toccato anche gli organismi tecnico contabili Reluis-Cineas-Fintecna.

Nel centrodestra sono durissimi gli attacchi sferrati nei confronti del primo cittadino: il Pdl paragona il primo cittadino a Harry Potter, il mago dei romanzi di fantasia, affermando che questi “è alla ricerca della pietra filosofale”.

Per l’Mpa, che non lesina attacchi nemmeno al partito di Berlusconi, il ritiro delle deleghe a Riga è “l’ennesima ‘Cialentata’”. Ruggeri ha poi dichiarato che “una parte del Pdl sostiene Cialente”, preconizzando accordi segreti e ‘inciuci’.

PDL: “CIALENTE E’ ALLA RICERCA DELLA PIETRA FILOSOFALE”

“Cialente è alla ricerca della pietra filosofale, sola cosa in grado di garantirgli l’elisir di lunga vita (politica e amministrativa). E per questo continua a cimentarsi in strane alchimie con l’intento di trasformare il ferro in oro, inconsapevole che la coperta (la sua maggioranza) è troppo corta per garantirgli un utile riparo”. 

È quanto affermano il vice coordinatore comunale del Pdl, Roberto Santangelo, e il dirigente provinciale del partito Alfonso Magliocco.

“Dentro Rifondazione comunista, fuori Api e mezzo Partito Democratico in guerra, sono il risultato dell’ultimo esperimento. Il tutto condito con altissime dosi di rissosità e litigiosità, alla faccia di quella responsabilità che dovrebbe contraddistinguere un primo cittadino alle prese con problemi piú grandi di lui”.

Le dimissioni farsa e l’ennesimo rimpasto di giunta oltre a certificare una guerra intestina al centro sinistra aquilano e il tradimento del programma elettorale, gettano sconforto e creano confusione nei cittadini che, nonostante queste pagliacciate, cercano di andare avanti tra i mille problemi della ricostruzione”.

“Nessun progetto o programma chiaro per l’ultimo anno di questa amministrazione, ma soltanto i soliti giochetti da prestigiatore a cui Cialente ci abituato negli ultimi anni, sostenendo tutto e il suo contrario. Ed anche in questo caso ci aspettiamo un “ripensamento” e il ritorno in giunta di Riga (non prima di un bel viaggio a Canossa con il capo cosparso di cenere) sancirà l’ ultimo atto di una farsa indecente”.

“L’Aquila per rinascere davvero ha bisogno di un Sindaco e di amministratori capaci e seri, non di apprendisti stregoni e maghi che nel loro esercitarsi stanno distruggendo la speranza di quanti hanno deciso di rimanere nella propria terra”.

MPA: “ENNESIMA CIALENTATA, MA MAGGIORANZA IN PIEDI GRAZIE ANCHE AL PDL”.

“Siamo di fronte all’ennesima ‘Cialentata’ del primo cittadino”. A dichiararlo senza mezzi termini è il coordinatore comunale dell’Mpa Corrado Ruggeri, che aggiunge: “Il primo cittadino può fare ciò che vuole dei suoi uomini, sulle nomine e le deleghe. Ma la città ha bisogno di un progetto, di un programma di fine mandato, di iniziative per il rilancio. Tutte questioni sulle quali il mio partito ha da sempre preteso chiarezza e trasparenza”.

Ruggeri, al contempo, non lesina critiche nemmeno al Pdl, reo “di aver teso un mano al sindaco in difficoltà”.

“Se andiamo a guardare gli attuali assetti della maggioranza vediamo che il sindaco è sostenuto da una parte del Pd, visto che nemmeno tutto il suo partito è con lui, da Idv e Prc. A questi si aggiunge una parte del Pdl. Noi a questo modo di fare politica non ci stiamo. Abbiamo criticato il centro destra e il commissario, Gianni Chiodi, quando c’era da farlo, e il centrosinistra per il disastro che ha combinato in questi anni”. (g.a.)

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