L’AQUILA – “Mio figlio malato attende da oltre due anni i fondi per la non autosufficienza. Viviamo una continua odissea di ritardi”.
Emanuela Di Crescenzo, madre di un ragazzo aquilano di 21 anni affetto da distrofia muscolare, lancia un appello accorato al Comune dell’Aquila e alla Regione Abruzzo “affinché si sblocchino i fondi di cui tutte la famiglie nella nostra condizione necessitano. I nostri ragazzi hanno bisogno di assistenza continua che non sappiamo come pagare con i soli stipendi”.
La Di Crescenzo afferma di aver ricevuto, come molti altri cittadini nella sua condizione “solo la prima metà dei fondi del 2014, poi più nulla. Siamo in attesa della restante parte del 2014 e di tutto il 2015”.
“Siamo al 2016 e i soldi sono del 2014 e sono già stati stanziati i fondi del 2015 che dovevano essere liquidati nel 2015 – aggiunge – Le famiglie come la nostra con problemi hanno un grande bisogno e contano su questo finanziamento. Ci sembra di chiedere sempre l’elemosina per una cosa che ci spetta di diritto”.
“Il Comune in questa vicenda fa da tramite tra le famiglie e la Regione che deve erogare i fondi alle amministrazioni per conto dello Stato – sottolinea – Per questi passaggi tuttavia si perdono mesi, addirittura anni e le famiglie che hanno spesso solo uno o due stipendi attendono tra mille difficoltà l’erogazione di fondi vitali”.
“Entro marzo ci sarà lo sblocco dei fondi del 2014 e del 2015”, assicura l’assessore regionale alle Politiche sociali Marinella Sclocco.
“Abbiamo appena dato mandato alla ragioneria di erogare tutti i fondi. I ritardi purtroppo sono stati dovuti ai vari passaggi burocratici che il piano purtroppo ci impone”, conclude.



