L’AQUILA – Un altro caso di violenza sessuale da parte di un extracomunitario ai danni di una minorenne accaduto il 16 dicembre scorso all’Aquila emerge a quasi tre mesi dal grave episodio, già denunciato subito dopo da una dodicenne, accaduto lo stesso giorno e la stessa ora e nella stessa location, nei pressi della pista di pattinaggio installato per le festività natalizie e di fine anno nel parco del castello cinquecentesco.
Si tratta di due diversi casi collegati tra di loro perché i due accusati di aver palpeggiato le minorenni sono due amici tunisini, uno di 24 anni e l’altro di 27, mentre le giovanissime non si conoscevano.
A seguito di indagini della Squadra Mobile dell’Aquila, diretta dal vice questore Roberta Cicchetti, coordinate dalla Procura della Repubblica, ieri è stato fermato l’autore di una violenza sessuale che sarebbe stata subita da una minore quattordicenne, lo scorso 16 dicembre, mentre si trovava ferma ai bordi della pista: nella circostanza il tunisino, classe 1999, avrebbe costretto con violenza la minore a subire atti sessuali consistenti in prolungati palpeggiamenti.
Il comportamento ha causato un forte turbamento ed un grave stato d’ansia alla vittima, che ha contattato subito la madre e successivamente ha allertato la Polizia. Ma secondo quanto si è appreso, al caso di violenza si sarebbe giunti mentre si indagava sul primo caso. E poi si sarebbe decisa a denunciare con la sua famiglia.
Nella giornata di ieri nei confronti dell’uomo è stata eseguita la misura cautelare dell’obbligo giornaliero di presentazione alla polizia emessa dal Gip del Tribunale dell’Aquila. Per il primo episodio di violenza sessuale, lo scorso 10 febbraio è stata eseguita analoga misura di obbligo giornaliero di presentazione alla polizia per l’altro tunisino, del 1996.





