L’AQUILA – La residenza sanitaria assistita per anziani “Villa Dorotea” di Scoppito (L’Aquila) non chiuderà i battenti e i posti di lavoro saranno salvaguardati, a fronte però di una riduzione sullo stipendio.
Ieri mattina, infatti, l’imprenditore Enrico Vittorini ha ceduto la Rsa ad Alfonso Piccinini, responsabile della cooperativa sociale ”Help donne”, che ha trovato l’intesa con i sindacati.
Il proprietario della casa di cura ”Villa Letizia” aveva intenzione di chiudere il prossimo primo giugno la struttura, perché ”ogni anno registrava un passivo di 100 mila euro”.
“Con un grande sforzo economico – ha affermato Piccinini – abbiamo deciso di acquistare la struttura. Il nostro investimento è grande anche perché dobbiamo rispettare l’accordo con i sindacati che hanno voluto dei parametri occupazioni sui contratti”.
All’incontro tra i due imprenditori hanno partecipato anche i sindacalisti della Cgil, Cisl, Ugl e Uil.
L’accordo con i sindacati prevede che 12 infermieri non avranno più il contratto ”Aiop” per transitare a quello ”Uneba” al quale passeranno anche 20 operatori della cooperativa sociale ”Melior” che ora avevano solo un accordo a tempo determinato. Le altre 30 persone della ”Melior” continueranno a lavorare per Vittorini nel Centro di riabilitazione fisica, sempre all’interno di ”Villa Dorotea”, ma avranno lo stesso un contratto a tempo indeterminato con gli stipendi versati da Piccinini.
“In questo modo abbiamo salvato tutti i posti di lavoro – ha commentato il segretario provinciale aquilano della Uil-Fp Simone Tempesta -. Purtroppo gli infermieri avranno una riduzione sugli stipendi, ma nello stesso tempo abbiamo date più garanzie ai lavoratori della ’Melior’ che prima non avevano. Insomma tutti i dipendenti avranno un contratto a tempo inderteminato, senza contare che siamo riusciti a salvagurdare l’occupazione”.



