L’AQUILA – Sono delusi, arrabbiati i rappresentanti dell’Assemblea cittadina, che ieri mattina hanno assistito allo smantellamento del tendone di piazza Duomo. A giustificare questa scelta, la necessità di dover far spazio a strutture che ospiteranno la manifestazione di Emergency, prevista dal 6 all’8 settembre.

Insieme al tendone sono stati tolti via anche due monumenti: la statua realizzata da Valter Di Carlo (in ricordo delle vittime del terremoto) e quella con il nido d’aquila.

“Il sindaco dell’Aquila Massimo Cialente ha fatto togliere il tendone – ha dichiarato al quotidiano Il Centro Pina Lauria dell’Assemblea cittadina – nonostante le rassicurazioni che ci aveva dato. Ora ci dice che tra 10 giorni verrà rimontato ma onestamente non ci crede nessuno”.

Lo spazio era diventato un vero e proprio luogo di aggregazione cittadina e un importante punto di riferimento per incontri, dibattiti culturali e iniziative nel centro storico.

“Ora abbiamo una piazza vuota – prosegue la Lauria – e desolante, senza più identità. Siamo arrabbiati, delusi. Per noi quel tendone rappresentava un simbolo, ma forse per qualcuno era di troppo, forse scomodo”.

Anche Cialente ha voluto assistere alle operazioni di smantellamento ma la sua presenza da “novello operaio” sembra aver irritato qualcuno.

La struttura era stata montata dai vigili del fuoco pochi giorni dopo il terremoto e a gennaio 2011 era stata affidata all’Assemblea, che fino ad oggi ha provveduto, sempre secondo quanto riporta Il Centro, alla manutenzione, al riscaldamento e alla pulizia.