L’AQUILA – “Incuria, degrado, disagi per i cantieri aperti, problemi con i lavori della rete fognaria”.
È quanto lamenta un gruppo di residenti di via Fortebraccio a L’Aquila.
Dopo la denuncia dei giorni scorsi per i disservizi causati dal cantiere aperto per finire i lavori della fogna, iniziata anni fa da Gran Sasso Acqua con i sottoservizi, raccolta da Abruzzoweb dal proprietario di una attività di ristorazione situata sulla strada che collega via Strinella alla salita di San Bernardino, anche altri cittadini stanno manifestando il loro dissenso sul prosieguo dei lavori lungo la via, nel pieno centro storico della città.
Non solo sporcizia e spazzatura che si accumula, ma pavimentazione disconnessa e ricoperta con toppe di cemento, oltre a, come si legge in una nota, “discendenti fognari di tutta la zona, dai vicoli della piazza fino a piazza IX martiri, fuori terra che buttano fiumi di acqua che scende torrenziale lungo la via Fortebraccio, allagando attività economiche e portoni privati”.
Una situazione difficilmente sostenibile per chi vive e lavora lungo via Fortebraccio, e per la quale i cittadini rivolti all’amministrazione comunale sperano in una definitiva risoluzione.
Di seguito la denuncia completa dei residenti.
“Le stagioni secondo il comune: autunno/inverno notoriamente la stagione migliore per fare lavori stradali all’aperto. In via Fortebraccio la fognatura, ma i discendenti di tutta la zona, dai vicoli della piazza fino a piazza IX martiri, sono fuori terra e buttano fiumi di acqua che scende torrenziale lungo la via Fortebraccio, allagando attività economiche e portoni privati.
“E ancora le stagioni secondo il comune: del resto l’estate è la stagione migliore per nascondere una scalinata storica come quella di San Bernardino al turismo, per fare poi cosa? Celebrare ‘Sanremo’ a L’Aquila e spendere tanti soldi delle tasse in palcoscenici orribili e costosissimi che necessitano pure di sorveglianza 24 ore su 24”.
“Inoltre, via Fortebraccio è notoriamente una grande via di comunicazione che merita un doppio senso di circolazione. Sempre piegata agli eventi di ‘Sanremo’, la strada situata dentro il centro storico è ben organizzata ben servita e ben pavimentata. Ed è anche pulita, perché piena di cestini dell’immondizia, quelli dei privati che ormai li lasciano pieni da scaricare o vuoti da riempire.
“Insomma, L’Aquila candidata città europea della cultura ma, prima di tutto, centro città destinato non ai residenti e ad attività di rilievo sociale e culturale, bensì, per volontà dell’amministrazione comunale, alla proliferazione di abbuffamenterie e ubriacherie! Un grazie di tutto al sindaco ed agli altri amministratori”.
(Ilaria Micari)






