L’AQUILA – Si è tenuto questa mattina presso la sede comunale di Villa Gioia l’incontro tra il sindaco, Massimo Cialente, i rappresentanti delle organizzazioni sindacali Fim, Fiom, Uim e i lavoratori della Otefal, azienda aquilana che produce laminati in alluminio, per discutere della loro situazione attuale.

I rappresentanti sindacali Alfredo Fegatelli, Gino Mattuccilli e Clara Ciuca, dopo aver espresso le preoccupazioni dei lavoratori, hanno concordato con il sindaco Cialente che l’auspicio di tutti, per trovare una soluzione industriale e occupazionale, sarebbe l’ingresso nel regime della legge Prodi.

Se il giudice non chiederà il rinvio, l’udienza che potrebbe sancire questo ingresso dovrebbe tenersi il 2 agosto prossimo.

La legge Prodi permetterebbe un utilizzo migliore degli ammortizzatori sociali stabiliti discrezionalmente dal commissario. Se la legge non verrà applicata, a ottobre gli ammortizzatori termineranno e l’unica strada da intraprendere sarà il licenziamento dei lavoratori.

Il 2 agosto quindi verrà decretato o l’ingresso nella legge Prodi o la procedura fallimentare.

“La mia preoccupazione più grande è quella di salvaguardare il futuro dei 187 lavoratori. – ha dichiarato il sindaco Cialente – I nostri obiettivi primari sono salvare le produzioni e tutelare i lavoratori. L’Aquila vive una profonda emergenza sociale e non ci possiamo permettere la perdita di quasi 200 posti di lavoro, gettando persone e famiglie nella disperazione”.

Intanto continua lo stato di agitazione dei lavoratori dell’Otefal.

Domani alle 9 i sindacati incontreranno il Prefetto Giovanna Maria Iurato.

”Siamo fortemente preoccupati – ha aggiunto Gino Mattuccilli della Fim-Cisl – perché tutte le istituzioni affermano che sono d’accordo per lo strumento della Legge Prodi, ma sotto c’è qualcuno che rema contro”.. (s.cas.)