L’AQUILA – Dopo 12 anni si chiude il rapporto di lavoro tra la Cassa di risparmio dell’Aquila e il direttore generale Rinaldo Tordera, travolto dalla vicenda della truffa multimilionaria del cosiddetto “Madoff dei Parioli”, Gianfranco Lande, che attraverso una rete di soci e la sua società avrebbe raggirato personaggi noti e meno noti della capitale per circa 170 milioni di euro, utilizzando per le sue operazioni un conto corrente della filiale romana della Carispaq.
A rivelare il divorzio, nell’aria dopo l’avvio di un’azione disciplinare da parte del consiglio d’amministrazione nei confronti di Tordera, è questa mattina il quotidiano Il Centro, secondo il quale il dg, attualmente in malattia, non utilizzerà i cinque giorni previsti dal regolamento per produrre le controdeduzioni da discutere davanti al cda.
“Il dg se ne va” scrive il quotidiano, che ricostruisce i fatti e sostiene come l’azione disciplinare sia stata ‘ispirata’ dalla capogruppo Bper per “l’omesso controllo sui flussi della filiale romana (corso Vittorio Emanuele) entrati nel mirino della Procura della capitale”.
“Non ci sarà alcun contraddittorio, ma un’uscita di scena indolore La separazione è ormai fatta. Se possibile lontano dai clamori”.
Il cronista nel suo articolo riporta come dall’istituto bancario la notizia della rottura tra banca e direttore generale è stata bollata priva di fondamento, “Ma è tutto compiuto”.



