L’AQUILA – Dopo tanto parlare, un susseguirsi frenetico di modifiche ai tracciati, liti furibonde tra sindaci, tanta disinformazione e una strada che a volte sembra che non s’abbia da fare, oggi si toglierà il velo al nuovo progetto preliminare stilato dall’Anas della cosiddetta “Variante Sud”, che promette di velocizzare il traffico in uscita dalla zona Est dell’Aquila con una spesa di 45 milioni di euro.

Un antipasto in attesa che si realizzi il “sogno” della L’Aquila-Pescara da 45 minuti con i 150 milioni del premier Matteo Renzi a ribaltare la strada statale 17.

Gli elaborati saranno svelati in un vertice in Regione Abruzzo con l’Anas organizzato dal presidente del commissione Territorio Pierpaolo Pietrucci, con rappresentanti dei Comuni dell’Aquila, Poggio Picenze, Fossa e Barisciano, oltre che della Provincia.

La Variante è nata nel 2009 come una nuova strada che dalla frazione di Bazzano sarebbe arrivata a quella di San Gregorio passando vicino al fiume Aterno, con viadotti e rotatorie.

Dopo la protesta dei territori, l’Anas ha varato il secondo progetto, che modifica il percorso e fissa il punto d’arrivo nel nucleo industriale dei comuni di Fossa e Poggio Picenze.

Il nodo, ora, è su come riallacciarsi alla 17 e su questo si attende l’Anas. Viste le carte, i territori torneranno poi a riunirsi mercoledì prossimo.

“Stiamo tentando di trovare la sintesi tra le perplessità e divergenze – dichiara Pietrucci – Ma una cosa è certa, il collegamento veloce tra L’Aquila e Pescara si deve fare, non possiamo permetterci di perdere 45 milioni”. Alberto Orsini