L’AQUILA – Nonostante l’unanime volontà delle amministrazioni comunale e provinciale di stanziare i fondi a disposizione della Provincia, la variante di Sassa non è presente nel bilancio di previsione triennale 2017/2019 del Comune di L’Aquila a causa del mancato accordo di programma tra Comune e Provincia, visto che quest’ultima ancora non ha esperito le procedure a suo carico. Potrà essere comunque inserita con una variazione del piano triennale approvato, non appena avverrà il trasferimento del flusso economico necessario, attualmente fermo in Provincia.
È quanto emerso durante la prima assemblea cittadina permanente di centrosinistra che si è costituita a Sassa, riunita sabato scorso, in cui si è parlato, tra le altre cose, di depurazione, mobilità, viabilità, rifiuti, spazi collettivi, piano regolatore, scuole.
Hanno partecipato i sindaci dei Comuni limitrofi, Giacomo Carnicelli di Tornimparte, Gianluca Marrocchi di Lucoli e Marco Giusti di Scoppito, l’assessore del Comune dell’Aquila Stefano Palumbo e il candidato sindaco del capoluogo Americo di Benedetto.
Dopo un primo intervento generale degli ospiti sulle tematiche proposte, la popolazione intervenuta ha messo a fuoco le criticità del comprensorio – fanno sapere in una nota gli organizzatori, Fabrizio Coletta, Elisa Corsi, Quirino Crosta, Paolo Sbaffo, Giorgio Spacca e Francesca Stecca – ed ha fornito punti di vista e suggerimenti per il miglioramento della qualità di vita di un territorio che ha visto un forte incremento della popolazione non supportato da nuove infrastrutture.
Approfittando della presenza del presidente della Gran Sasso acqua spa, si è poi approfondito lo studio del progetto, già in fase di realizzazione, del nuovo sistema di collettori e depurazione delle acque che interessa la zona nord-ovest dell’Aquila e i comuni limitrofi.




