L’AQUILA – “Piano, piano ma sembra che qualcosa si muova. Ho fiducia e speranza che le cose migliorino altrimenti non avrei fatto questo passo”.
L’avvocato Pierluigi Giammaria si appresta così a riaprire il proprio studio all’Aquila, al civico 6 di via Sassa, la strada della movida per antonomasia fino al 6 aprile 2009, nei locali di proprietà del commercialista Guglielmo Moscardi.
“Abbiamo messo insieme due esigenze – racconta – quella di non far sparire la presenza cinquantennale del nostro studio all’Aquila, e quella di replicare in città l’esperienza professionale maturata a Roma negli ultimi anni”.
Lo studio assieme al padre Giacomo, 80 anni a febbraio, prima del terremoto era in via XX Settembre, nell’edificio sul ponte di Sant’Apollonia che ospitava la Banca del Fucino, anche se l’attività professionale si svolgeva già anche a Roma.
Anni di incertezze in cui non si conosceva il destino di quel fabbricato fino alla decisione, insieme ai partner dello studio Legalitax della Capitale e all’avvocato Pierluigi Piselli, di provarci.
Specializzato in diritto amministrativo con particolare riferimento agli appalti pubblici, e in diritto civile e contrattuale, Giammaria cura gli interessi di imprese ed enti pubblici.
Per i lavori di adeguamento infrastrutturale in vista del Giubileo del 2000, per esempio, ha rappresentato alcune imprese del settore viario, ma anche Ferrovie dello Stato.
Sposato con due figli, Giammaria vive a Roma ma ha lasciato l’anima all’Aquila: “I costi degli affitti sono più alti del normale, l’accesso è complicato sia per noi che per i clienti, ma la nostra è una sfida per riaccendere il centro altrimenti saremmo condannati alla periferia”. (m.sig.)



