L’AQUILA – “Un professionista stimato, una persona attiva nel sociale, un uomo di cultura, leale, generoso e disponibile con il prossimo, che ha sempre fatto beneficenza e aiutato i più bisognosi in modo silenzioso. A lui si dovrebbe intitolare una piazza o una via della città”.
Con queste parole, tra le lacrime e il dolore, è ricordato il notaio aquilano Antonio Battaglia, ex presidente della Cassa di risparmio prima dell’acquisizione da parte del Gruppo Bper,che si è spento all’ospedale San Salvatore all’età di 83 anni.
Le esequie si sono svolte questa mattina alle 10,30, nella basilica di San Bernardino.
Centinaia di persone, tra amici, parenti, colleghi, avvocati, commercialisti e professionisti di ogni settore, si sono uniti al dolore dei familiari.
Tra i tanti che hanno voluto salutare per l’ultima volta Battaglia, anche il presidente vicario della Regione Abruzzo Giovanni Lolli, l’ex sindaco dell’Aquila Massimo Cialente, il direttore generale della Asl Rinaldo Tordera, l’ex manager dell’azienda sanitaria locale Giancarlo Silveri, l’ex direttore generale della Carispaq Vittorio Iannucci, i colleghi Franca Fanti, Antonella Del Grosso, Paolo Silvestri e Francesco Benedetti.
Ad officiare la solenne cerimonia è stato l’Arcivescovo metropolita, monsignor Giuseppe Molinari; accanto a lui molti rappresentanti della Curia del capoluogo abruzzese, tra cui don Daniele Pinton, rettore di Santa Maria del Suffragio, meglio nota come delle “Anime Sante”.
Al termine della cerimonia, Battaglia è stato tumulato nella cappella di famiglia al cimitero dell’Aquila.




