L’AQUILA – È il giorno del dolore e del ricordo per L’Aquila, in attesa che questo anniversario possa segnare, anno dopo anno, anche lo spartiacque per una rinnovata speranza.
Ieri sera la fiaccolata ha portato per le strade del centro storico del capoluogo 10 mila persone, ognuno a rischiarare con la luce della fiamma della memoria gli angoli di una città ferita che reclama attenzione e certezze. Un avvenimento che AbruzzoWeb ha seguito in diretta.
Proprio per parlare di ricostruzione, questa mattina il ministro per la Coesione territoriale Fabrizio Barca ha incontrato i sindaci del “cratere”: un vertice schietto in cui non sono mancati accenni polemici né schermaglie, in particolare tra i primi cittadini dei paesi e quello dell’Aquila, Massimo Cialente.
L'”inviato speciale” del governo ha ascoltato, annotato e ribadito l’impegno dell’esecutivo Monti.
Dopodiché Barca si è trasferito all’auditorium della Carispaq per prendere parte all’incontro organizzato dall’ordine degli ingegneri della provincia dell’Aquila, che ha visto la partecipazione di numerosi componenti del Consiglio nazionale.
“Da parte del ministro Barca c’è stata un’importante apertura a confrontarsi anche per calibrare meglio le prossime ordinanze”, ha commentato a margine il presidente dell’ordine, Paolo De Santis.
“Il ministro ci ha detto che serve fiducia e coesione – ha continuato De Santis – non era assolutamente il giorno per fare le polemiche visto che il 6 aprile è il giorno della memoria, comunque per noi il tema degli incarichi e dei ritardi è chiuso e in tal senso deciderà la storia”.
“Mettiamo da parte del polemiche – ha proseguito De Santis – e lavoriamo tutti insieme per una ricostruzione veloce”.
De Santis ha anche sottolineato che i componenti del Consiglio nazionale hanno effettuato due visite in centro storico “e tutti quanti, davanti alle immagini di distruzione dopo tre anni, hanno detto che bisogna intervenire subito”.
Intanto in mattinata gli uffici sono rimasti chiusi e le saracinesche abbassate per due ore in segno di rispetto del lutto cittadino proclamato dal sindaco.
Circa diecimila persone hanno preso parte alla fiaccolata commemorativa delle vittime del terremoto del 6 aprile 2009. Secondo la stima, fornita dalla Questura, la presenza dei partecipanti è dimezzata rispetto all’iniziativa dello scorso anno.
In mezzo agli aquilani i massimi vertici della governance della ricostruzione: il ministro per la Coesione territoriale e “inviato speciale” del governo Fabrizio Barca, il presidente della Regione e commissario per la ricostruzione, Gianni Chiodi, il sindaco del capoluogo, Massimo Cialente.
La sfilata ha avuto una lunghezza di 3,5 chilometri. È partita intorno alle 0.30 da piazza Battaglione degli Alpini (Fontana Luminosa), e ha seguito questo itinerario: corso Vittorio Emanuele, via Castello, via Tagliacozzo, via Strinella, via Caldora, viale di Collemaggio, viale Crispi, corso Federico II, piazza Duomo.
Alle 3.32 la lettura dei nomi delle 309 vittime assieme a quelli delle due ragazze che persero la vita l’anno scorso al termine della seconda ricorrenza, mentre altrettanti rintocchi sono stati suonati dalle campane della chiesa di Santa Maria del Suffragio (nota come “delle Anime Sante”). Alle 21, in perfetto orario, l’ex sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta è giunto nella chiesa situata in Piazza Duomo per partecipare alla Santa Messa.
AbruzzoWeb ha seguito la fiaccolata con una diretta testuale. Minuto per minuto, emozione per emozione.



