L’AQIULA – Se qualcuno aspettava un segnale nel centrosinistra, l’Italia dei valori oggi lo ha lanciato forte e chiaro. Il partito ha acceso i motori e iniziato correre in vista delle elezioni amministrative, lanciando nella mischia il nome del capogruppo in Consiglio comunale, Angelo Mancini, per la poltrona di sindaco.
I dipietristi si propongono alla città con un nuovo segretario, Lelio De Santis, eletto all’unanimità come tutti gli altri componenti della segreteria e, di fatto, hanno già iniziato a lavorare ad un percorso in vista delle amministrative.
Basta indugi: se il Pd scioglierà le riserve in tempi utili per proporre un candidato da presentare alle primarie di coalizione bene (l’Idv vuole tenerle massimo dicembre), altrimenti ognuno per la sua strada e ci si vede alle amministrative di primavera.
Mancini, dal canto suo, incassa la fiducia del partito, oltre quella del rettore dell’Università degli studi dell’Aquila, Ferdinando di Orio (in un primo momento si parlava di lui per una candidatura allo scranno più alto dell’assise civica) e anche Rifondazione gli strizza l’occhio. Il capogruppo di Prc, Enrico Perilli, intervenuto nel corso del congresso Idv, ha aperto all’ipotesi di una candidatura dell’attuale preside del Liceo Cotugno con il quale da sempre condivide battaglie e posizioni critiche, anche nei confronti dell’attuale maggioranza guidata da Massimo Cialente.
Spetta ora a lui sciogliere le riserve e decidere la definitiva discesa in campo, con o senza primarie di coalzione. Primarie che, per il senatore Alfonso Mascitelli, coordinatore regionale del partito, dovranno essere “vere e, soprattutto, basate sui programmi e non solamente sulle persone. I concorsi di bellezza non ci piacciono”. Mascitelli ha aperto anche l’ipotesi di dialogo con movimenti e associazioni “che attualmente non si vedono rappresentati dai partiti”.
Il neo segretario Lelio De Santis nella sua relazione ha sottolineato che “Le primarie dell’ultimo momento non servono e noi, per rispetto della città, non possiamo aspettare che Cialente sfogli la margherita e che il Pd definisca i suoi equilibri interni”.
Al termine della mattinata stretta di mano tra Mascitelli e Mancini: se non si tratta di un’investitura ufficiale, anche perché voluta dallo stesso leader del partito Antonio Di Pietro, poco ci manca.
Mancini, dal canto suo, preferisce non sbilanciarsi: “Si apre una fase di valutazione complessiva, per capire chi comporrà la coalizione, quali saranno le posizioni che assumeranno alcune componenti presenti in Consiglio comunale, come l’Api o l’Udc che sostiene la maggioranza. Una volta acquisito il quadro complessivo darò una risposta al partito e alla città”.
MASCITELLI: “BASTA IMMOBILISMO”
“Oggi teniamo il primo congresso cittadino dell’Idv per dare la possibilità agli iscritti e simpatizzanti di partecipare attivamente alle decisioni del partito. A mio avviso ci sono due elementi su cui puntare: coinvolgere le realtà dei movimenti e delle associazioni che non si sentono rappresentati dai partiti e cercare di proporre soluzione per il disagio sociale che oggi si vive all’Aquila. Si apre una fase complessiva di ascolto della città”
È quanto ha dichiarato il senatore Mascitelli che sulla vicenda primarie ha aggiunto: “Non parteciperemo alle primarie se si ridurranno solo ad una questione di candidature e di persone. Se la discussione sarà incentrata sui programmi e i progetti per la città parteciperemo, purché i tempi non siano troppo lunghi”.
“Le primarie non dovranno servire per notificare decisioni assunte altrove. Se si tratta solamente di discutere di persone saremmo di fronte a un concorso di bellezza, e non ci interessano. Basta immobilismo, bisogna dare risposte”.
MANCINI: “SONO UNA PERSONA NORMALE”
Nel corso del suo intervento durante il congresso il candidato in pectore (ma che ancora deve sciogliere le sue riserve di natura personale, oltre che politica) Angelo Mancini ha ringraziato chi ha ‘sponsorizzato’ il suo nome per la candidatura a sindaco: “Io sono una persona normale e cerco di confrontarmi quotidianamente con i problemi della città che sono un calo degli studenti, segno che le famiglie sono andate via e una ricostruzione che stenta a partire”.
“In consiglio comunale – ha aggiunto – sono presenti 22 gruppi consiliari, sintomo di una frammentazione politica che è lo specchio di quello che accade in città. Oggi il vice sindaco è vicino all’Udc, l’Api sostiene la maggioranza ma vorrei capire cosa accadrà in vista delle prossime elezioni. Bisogna muoversi subito prima che sia troppo tardi e che da Roma venga calato un candidato che verrebbe presentato come ‘il messia’ o il salvatore della patria”.
“La città è ferma, sta morendo e non si può più aspettare” ha detto Mancini che ha imputato a Cialente alcune colpe “dopo il terremoto è stato portato per mano da Governo e Protezione civile, per ottenere ciò che volevano. Del resto sulle aree per le new town il Comune ha dato parere favorevole, mentre noi chiedevamo di costruire complessi in legno che poi sarebbero stati smontati una volta che le persone sarebbero tornate nelle proprie case”.
“Oggi bisogna che qualcuno si assuma delle responsabilità: sui canoni di affitto per gli alloggi del progetto C.a.s.e. per chi fino al 6 aprile 2009 viveva in affitto, sui manufatti di legno abusivi o che dovranno essere rimossi una volta scaduti i termini di 36 mesi previsti dalla delibera 58. Su queste e tante altre questioni chi darà risposte?”
DE SANTIS: “NON ASPETTEREMO IL PD IN ETERNO”
Il neo segretario Lelio De Santis nel suo intervento che lo ha portato all’elezione a segretario ha parlato della necessità di “alzare il livello della credibilità e della moralità degli amministratori pubblici, per evitare che la città finisca nelle mani delle lobby e degli speculatori, ma anche per evitare che il ripetersi di casi di scarsa attenzione amministrativa o di complicità, come nel caso dell’immobile abusivo di via Vicentini, con 12 avvisi di garanzia”.
“La ricostruzione materiale e sociale della città e dei paesi del cratere è la priorità dell’impegno politico amministrativo dell’Idv” ha detto De Santis che ha aggiunto “Questo sistema commissariale è il principale responsabile dei ritardi e delle difficoltà della ricostruzione, ma anche causa di clientelismo e di corruzione. E noi vogliamo ribadire il nostro ‘basta con i commissari’. Bisogna dire che l’Amministrazione comunale ci ha messo del proprio, con il sindaco all’inizio in perfetta sintonia con i diversi commissari e poi con posizioni ondivaghe o strillate, mai frutto di coinvolgimento o condivisione”.
L’affondo nei confronti dell’Amministrazione comunale, del sindaco e del principale partito della coalizione non finisce qui; sulla vicenda delle primarie ha detto chiaramente: “La nostra posizione dipenderà dalla condivisione delle cose da fare, dalla trasparenza dei percorsi e dalla credibilità degli uomini e delle donne in campo. Pertanto, ci interessano più le primarie di programma che le primarie dei candidati sindaco, anche in considerazione del fatto che mancano le condizioni essenziali per poterle svolgere in modo partecipato e trasparente”.
“Le primarie – ha aggiunto De Santis – servono se sono vere e regolamentate. Le primarie dell’ultimo momento non servono e noi, per rispetto della città, non possiamo aspettare che Cialente sfogli la margherita o che il Pd definisca i suoi equilibri interni”.
QUESTI I NUOVI COMPONENTI DELLA SEGRETERIA COMUNALE DELL’IDV
Segretario: Lelio De Santis.
Membri della segreteria: Angelo Mancini, Pierluigi Pezzopane, Emanuela Bruschi, Giuliano Tomassi, Luigi Parzanese, Deborah Di Pasquale, Giuliano Di Nicola, Vanni Agata Angelici, Luciana De Paolis, Vinicio Rizza, Claudio Di Cesare.





