L’AQUILA – Adesione totale da parte  dei 500 avvocati dell’Aquila alla protesta di tre giorni contro la carenza di magistrati. L’astensione, come sottolinea il presidente dell’Ordine distrettuale, Maurizio Capri, ha fatto slittare centinaia di cause penali, eivili etc che erano state programmate per tre giorni dal 9 all’11 giugno. Le uniche poche udienze che si sono tenute obbligatoriamente sono state solo quelle con i detenuti.

“Non ci aspettiamo nulla dall’oggi al domani”, dice Capri, “ma confidiamo che dopo l’estate giungano buone notizie. Divesamente protremmo fare dopo settembre una nuova manifestazione anche di respiro regionale considerando anche il ruolo distrettuale del nostro ordine”.

“La protesta potrà anche essere collegata alla sorte dei  4 tribunali minori abruzzesi a rischio qualora dal governo non si faccia intravedere una soluzione definitiva di cui ora non si ha contezza”, dice ancora l’avvocato.

Nel documento dell’Ordine che ha dato il via allo sciopero, si parlava della prolungata situazione di carenza di organico dei Magistrati del Tribunale anche alla luce delle dichiarazioni rese alla stampa dalla presidente del Tribunale dell’Aquila, Elvira Buzzelli, la quale aveva  evidenziato “la situazione drammatica in cui versa il Tribunale in quanto, a fronte di un organico di 14 magistrati togati, ne risultano in servizio soltanto 8, con una scopertura, quindi, di 6 Magistrati in prevalenza nel settore Civile-Lavoro”.
Secondo gli avvocati aquilani, “tale situazione sta provocando notevoli ritardi nell’emissione di provvedimenti ordinari in materia Civile, nonché differimenti delle udienze con grave nocumento per l’attività del Foro e inevitabili ripercussioni sulle aspettative di giustizia dei cittadini”, tutto ciò considerato che da informazioni assunte dal presidente del Tribunale, “non vi è alcuna certezza della data in cui andranno a copertura i posti vacanti”.

A margine ci sta anche  il cattivo funzionamento dell’Unep, ovvero l’ufficio notifiche che dipende dalla Corte di Appello dove gli organici sono risicatissimi per via di diverse anziane addette che sono andate in pensione, mai rimpiazzate, e non esiste un responsabile da anni.