L’AQUILA – Far tornare a vibrare le canne degli organi di tutte le chiese aquilane e in particolare quello della Basilica di San Bernardino. 

È la “missione” del medico ed ex sindaco di Tornimparte, Umberto Giammaria, e dell’associazione di cui è presidente, la Fondazione Tau (Toscana, Abruzzo Umbria). 

Un obiettivo ambizioso, ma non impossibile, per l’associazione che punta al recupero degli oltre 60 organi delle chiese del capoluogo e dei comuni del cratere, molte delle quali in attesa di essere ricostruite dopo il sisma del 2009.

Il restauro degli organi, e in particolare il recupero di quello della Basilica di San Bernardino, saranno al centro del convegno Musica e liturgia di mercoledì 21 settembre al convento di San Giuliano, in cui si affronterà inoltre in senso più ampio il tema della connessione tra religiosità, musica, cultura e socialità.

Al convegno prenderanno parte come relatori Cristian Gentilini, Maestro di cappella  della Basilica di S. Maria Maggiore di Bergamo, don Marco Frisina, direttore del coro della diocesi di Roma, il Maestro Aurelio Porfiri, compositore, organista e direttore di coro e il Maestro Maria Elena Vadori.

“Riportare gli organi a suonare è importante non solo per le chiese che li ospitano, ma per l’intera città – afferma Giammaria – Concerti e musiche liturgiche possono contribuire a creare momenti di ricostruzione sociale di una città che ha perso tutti i suoi luoghi e occasioni di incontro, anche culturali e che fa fatica a riappropriarsene a sette anni dal terremoto”. 

Tra i gioielli da recuperare, l’organo della chiesa di San Bernardino, in corso di ristrutturazione dopo i danni subiti dal sisma che potrà tornare a breve a suonare le sue armonie. 

“Si tratta di un pezzo di storia importantissimo per la città – aggiunge – Risale al 1730 ed è unico nel suo genere in tutta Italia. Ce n’è uno simile a San Giovanni in Laterano ma di certo, ma non uguale. Il Provveditorato alle Opere pubbliche sta lavorando al suo recupero  e dovremmo ormai essere in dirittura d’arrivo. Sarebbe davvero bello poter tornare a farlo suonare, magari grazie agli studenti del Conservatorio A’. Casella’. Io abito lì vicino da una vita e credo di averlo sentito suonare una o due volte in 20 anni”. 

“L’esigenza del Convegno che nasce da questo connubio tra religiosità, musica e cultura, che raccoglie anche la volontà di realtà corali legate all’Associazione regionale cori d’Abruzzo, il cui presidente, Gianni Vecchiati, ha accettato di patrocinare e sostenere il convegno”, afferma Paolo Crisante, Maestro della Cappella Musicale di San Bernardino, istituita l’anno scorso dal Ministro provinciale dell’ordine dei frati minori d’Abruzzo, Padre Carlo Serri.

A organizzare il convegno è l’associazione “Amici del Coro”, che sostiene il Coro “Gli Amici del Bel Canto” che svolge il servizio di animatore musicale della liturgia domenicale a S. Bernardino.

Al convegno sarà presente anche l’arcivescovo del capoluogo monsignor Giuseppe Petrocchi e la giornata vedrà la partecipazione, inoltre, della Schola Gregoriana ‘Piergiorgio Righele’.