L’AQUILA – Dopo sei giorni di buio e gelo è tornata la corrente elettrica al Map (Modulo abitativo provvisorio) di Pianola dove, a causa di alcune bollette non pagate perché mai recapitate, erano stati posti i sigilli al contatore.

I quattro fratelli Pierluigi, Gino, Roberto e Vincenzo Chiarizia, assegnatari dell’alloggio, erano stati costretti ad accendere i fornelli del gas per ottenere un po’ di tepore.

“Dopo una mattinata di fuoco all’interno dei loro uffici l’Enel ha rimediato al suo errore – dice Vincenzo – Ora però chi pagherà per i nostri malanni dovuti al freddo? Chi pagherà i nostri disagi? Chi pagherà le vivande che abbiamo dovuto buttare?”.

Dopo aver pagato le bollette inevase, lo scorso giovedì, l’Enel ha continuato a ritardare il ripristino della fornitura, nonostante le telefonate al numero verde e i fax di sollecito.

I fratelli Chiarizia si erano rivolti anche all’avvocato Gianluca Racano, che annuncia: “Andremo avanti con le vie legali, abbiamo intenzione di chiedere i danni”. (e.m.)