L’AQUILA – Grazie al mondo della scuola, la Perdonanza Celestiniana “esce” dalle mura dell’Aquila nell’anno da Capitale italiana della cultura per allargarsi al resto della provincia e dell’Abruzzo.

Con questa grande novità, nel Municipio di Palazzo Margherita del capoluogo abruzzese è stata celebrata stamani la terza edizione del progetto “A scuola di Perdonanza 3”, voluto dal Comitato Perdonanza in collaborazione con il Comune dell’Aquila e l’Ufficio Scolastico Regionale, al fine di diffondere alle nuove generazioni la cultura del “primo Giubileo della storia” nonché la conoscenza della figura di Celestino V.

Il progetto ha coinvolto circa mille ragazzi di oltre 25 istituti scolastici comprensivi, statali e paritari, del territorio aquilano e dei Comuni di Barisciano, Cagnano Amiterno, Capitignano, Fossa, Lucoli, Montereale, Ocre, Pizzoli, Poggio Picenze, San Demetrio ne’ Vestini, Scoppito e Tornimparte. Nell’anno della cultura, sono state invitate e hanno aderito con entusiasmo anche scuole provenienti da Chieti, Pescara, Teramo, Avezzano, Castel di Sangro e Sulmona. Ieri  in municipio erano preseenti anche molti docenti che hanno affiancato i ragazzi nella realizzazione delle loro opere.

I ragazzi partecipanti hanno lavorato su tre differenti modalità espressive: realizzando un pannello delle dimensioni 70×100 centimetri, contenente un’illustrazione originale e inedita, avente come tema “La Perdonanza”; girando e montando un filmato, avente come tema “L’Aquila Capitale italiana della cultura 2026”; e infine, ideando e realizzando un racconto che narri un episodio immaginario della vita del “giovane Celestino”, legato ai temi del perdono, delle buone azioni, della solidarietà. I testi andranno a comporre una raccolta di storie creata dalle classi partecipanti al progetto e denominata appunto “Il giovane Celestino”, che verrà pubblicata e diffusa nelle scuole. Nell’evento conclusivo è stato mostrato ai ragazzi e ai loro docenti un video montato dei loro lavori, che verrà trasmesso anche a fine agosto, nel corso della 732esima Perdonanza, al Teatro del Perdono di Collemaggio.

Ai partecipanti è stato consegnato come omaggio un quaderno personalizzato della manifestazione e una copia del Gioco del 99, realizzato dalle scuole nel corso della precedente edizione del progetto. Una delegazione di studenti e docenti sfilerà, inoltre, nel Corteo della Bolla dietro allo striscione del progetto “A scuola di Perdonanza”. La mostra resterà allestita fino alla prossima edizione dell’annuale giubileo aquilano.

Ha detto il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi: “A scuola di Perdonanza’ si conferma un progetto di straordinario valore educativo e culturale, capace di avvicinare le nuove generazioni alla storia della nostra città, alla figura di Celestino V e ai valori universali del perdono, della solidarietà e dell’accoglienza che la Perdonanza Celestiniana custodisce da oltre sette secoli. Vedere centinaia di bambini e ragazzi coinvolti in un percorso fatto di creatività, studio, partecipazione e condivisione rappresenta uno dei risultati più importanti del lavoro che stiamo portando avanti come città e come Capitale italiana della Cultura 2026”.

“La Perdonanza continua, così, a parlare ai giovani attraverso linguaggi nuovi, strumenti educativi e forme espressive capaci di trasformare la memoria in esperienza viva e contemporanea. Il coinvolgimento delle scuole dell’intero territorio regionale rafforza, inoltre, il legame tra L’Aquila, le comunità delle aree interne e di quelle costiere e contribuisce a costruire una rete culturale fondata sulla partecipazione e sul senso di appartenenza. È questa l’eredità più importante che vogliamo lasciare: una comunità consapevole delle proprie radici e capace di trasmetterle alle future generazioni”, ha aggiunto il primo cittadino.

 “Non è indifferente”, ha detto ancora il sindaco, “il luogo dove si nasce, le storie che si respirano e le vicende di chi ci ha preceduto. Papa Celestino era una figura una figura che si muoveva a dorso di mulo con fare dimesso ma ha proposto un messaggio di una forza straordinaria e ci piaceva l’idea che a raccontarlo fossero dei giovanissimi”.

Per il vice sindaco Raffaele Daniele, coordinatore del Comitato Perdonanza: “È meraviglioso scoprire come i ragazzi vedano la Perdonanza Celestiniana, apprendere come, attraverso i loro lavori, colgano degli elementi nuovi della tradizione: penso al croco dello zafferano che portiamo sulle spillette in occasione della ricorrenza del terremoto 2009 e che è divenuto, per le nuove generazioni, elemento identificativo al pari del rosone di Collemaggio. Questi elementi ci fanno ben sperare per il prosieguo della tradizione, i giovani tramanderanno il significato profondo della nostra città”.

Ha spiegato il giornalista Rai Alberto Orsini, componente del Comitato Perdonanza delegato al progetto: “Per l’anno della cultura abbiamo voluto aprire ancora di più al territorio regionale questo coinvolgimento delle scuole, facendo rete e convogliando verso L’Aquila Capitale una serie di energie positive dagli istituti di tutto l’Abruzzo. È meraviglioso notare con quale varietà, nei diversi territori, sia stato studiato e declinato il messaggio valoriale di Celestino e poi come queste riflessioni siano state espresse in forme artistiche che vanno dalla pittura al mosaico, dalle vetrate alla pop art”.