L’AQUILA – Darù alimentari & co è il “pizzicagnolo” che dal 27 giugno scorso ha riaperto nel cuore del centro storico dell’Aquila, su corso Federico II, al numero 16, proprio di fronte la “nuova” Prefettura.
L’idea è stata di Ruggiero Formichelli, 38enne originario di Isernia ma trapiantato nel capoluogo abruzzese dal 1999, quando ha deciso di studiare Ingegneria all’Università dell’Aquila.
Formichelli non ha mai terminato gli studi perché, come spiega ad AbruzzoWeb, la cucina è stata la sua vera passione per circa 20 anni, essendo stato un cuoco in diversi locali aquilani, tanto che alla fine ha deciso di coltivare questo suo grande amore in una forma diversa.
“Darù alimentari & co è la tipica bottega sotto casa – racconta il 38enne – dove poter trovare quell’ingrediente o quel prodotto dell’ultimo minuto per il pranzo o per la cena senza dover prendere l’auto. La considero una dispensa allargata di casa e vivendo prima del sisma in centro storico, dove sono tornato ad abitare da circa due anni, ho sentito l’esigenza di riavere un servizio che non c’era più”.
Formichelli rivela che, subito dopo quel 6 aprile di dieci anni fa, ha deciso di tornare al suo paese, ma dopo qualche mese si è reso conto che L’Aquila era la città dove voleva costruire il suo futuro e così si è trasferito nel capoluogo d’Abruzzo definitivamente.
Ora, grazie al suo coraggio ed alla voglia di iniziare una nuova avventura, ha fatto sì che il centro storico dell’Aquila tornasse ad avere un servizio diventato ormai una necessità dopo il ritorno di residenti, studenti, ed il passaggio continuo dei tanti operai impegnati nel lungo e difficile percorso di Ricostruzione della città ferita.
Il “piccolo alimentari”, prosegue il giovane imprenditore, “era un tipo di attività che, prima del terremoto del 2009, era ‘normale’ avere sotto casa ma che, con la distruzione del centro e lo spostamento della vita in periferia o nelle frazioni, è diventata una rarità che sembrava non potesse più trovare spazio proprio lì dove aveva senso che fosse”.
“Avevo voglia di aprire un’attività tutta mia – aggiunge – vivendo qui ho capito che mancava questo tipo di negozio dove poter trovare un po’ di tutto, dalla frutta al pane, al detersivo, all’olio fino allo spazzolino da denti. È un lavoro nuovo per me, anche se in qualche modo legato al mio trascorso in cucina, ma entusiasmante perché mi piace il contatto diretto con il pubblico e, nel ricordo di ciò che c’era prima del 2009, ho pensato che fosse arrivato il momento di aprirne uno tutto mio nella città dove ho scelto di vivere. L’inizio va un po’ a rilento perché in questo periodo la città si è svuotata, ma i clienti non mancano anche grazie all’arrivo dei turisti per il periodo estivo”, conclude.






