L’AQUILA – Videosorveglianza in centro per tutelare città da atti di vandalismo e teppistelli che si ‘divertono’ ad imbrattare nicchiete o sfasciare finestrini e specchietti retrovisori delle auto.
Ad annunciarlo è il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, rispondendo ad un cittadino che sollevava la questione del vandalismo per le vie del centro, peraltro segnalato da questo giornale ed altri media più volte negli ultimi giorni.
Diversi, infatti, sono stati gli episodi che sono stati registrati soprattutto nei giorni della Perdonanza, manifestazione che ha invogliato tanta gente ad uscire di casa e rompere la routine quotidiana, per alcune delle quali, però, la serata si è chiusa con rabbia e necessità il giorno dopo di recarsi da un carrozziere per far riparare la macchina.
“Che vogliamo fare con questi teppistelli? Li dobbiamo prende noi e fare giustizia sommaria o magari far agire chi di dovere? Magari far lavorare anche i militari che stanno la a fa le belle statuine e basta?” scrive un utente al primo cittadino che risponde: “Stiamo predisponendo, appena approvato il bilancio, il sistema di video sorveglianza. Il problema restano i teppisti. Più che denunciarli, se presi , non si può fare. Il problema è che i teppistelli sono i nostri figli”.
Il primo cittadino, infatti, si sofferma sul problema dell’educazione, o meglio della maleducazione, di alcuni incivili che non necessariamente, però, devono avere un’età adolescenziale.
“Che educazione viene data dai genitori aquilani. Può essere che nessuno si ponga il problema di fare il proprio dovere? Può essere che i genitori non controllano se i figli tornano a casa ubriachi? Le responsabilità individuali non possono sempre essere scaricate sugli altri. Io ritengo che le famiglie dovrebbero assumersi in primissimi la responsabilità di educare i figli”.
Successivamente, sulla bacheca di un altro utente, il sindaco ha sottolineato che “non sono telecamere nascoste. È un sistema di video sorveglianza segnalata cheassicura anche il rispetto della privacy. Si consultano le immagini in caso di atti vandalici o delittuosi. Purtroppo non vi sono alternative”. (g.a.)





