L’AQUILA – Tentano di spendere banconote false alla biglietteria del lago Sinizzo di San Demetrio ne’ Vestini (L’Aquila) e ad altri esercenti della zona, che insospettiti richiedono l’intervento delle Forze dell’ordine.

I carabinieri dell’Aquila, ieri mattina, hanno fermato e arrestato nell’arco di poche ore 3 persone di origine campana O.L., di 26 anni, sua moglie, D.A.A, di 29 anni e O.C., classe 61 anni e denunciato un minorenne, S.G, di 14 anni.

Il gruppo si aggirava in un’auto grigia, con a bordo anche un neonato, tra Barisciano e di San Demetrio ne’ Vestini, tentando di spendere le banconote false, ma qualcuno si è accorto del loro agire sospetto e ha contattato i carabinieri della Stazione locale.

Immediatamente sono scattate le ricerche, con l’ausilio dei militari di Assergi e Paganica, la vettura è stata intercettata proprio in quelle zone ma, allo scorgere della pattuglia, gli occupanti hanno cercato di disfarsi di due buste gettandole dal finestrino.

I militari, bloccata la vettura, hanno quindi recuperato gli involucri che contenevano banconote del taglio di 100, 50 e 20 euro falsificate per un totale di 430 euro.

In auto non era presente il 61enne, ritrovato poco dopo dai carabinieri. Tutti sono stati portati portati in Caserma e al termine della ricostruzione dei fatti è emerso che i quattro, in concorso tra loro, avevano già realizzato 3 spendite di banconote contraffatte i altrettanti esercizi commerciali mentre una quarta non andava a buon fine perché l’esercente si accorgeva della fallacità della banconota con cui si era tentato l’acquisto respingendolo.

Espletate le formalità di rito i maggiorenni sono stati posti agli arresti domiciliari, mentre il minore è stato denunciato e affidato al padre giunto dalla provincia di Caserta. Ai maggiorenni, inoltre, è stata contestata l’aggravante di aver indotto un minorenne a commettere reati.