L’AQUILA – Supportare idee e tecnologie innovative dei giovani ricercatori: questo lo scopo di “Scientifica Lab”, uno spazio nato per sostenere le iniziative di startup in seno alla ricerca scientifica.
Alla conferenza stampa di presentazione, questa mattina, sono intervenuti il direttore del Tecnopolo d’Abruzzo dell’Aquila, Roberto Romanelli, l’assessore regionale, Guido Liris, il sindaco Pierluigi Biondi, Riccardo D’Alessandri per Scientifica e il professor Fabio Graziosi, in rappresentanza del rettore dell’Università dell’Aquila, Edoardo Alesse.
Un progetto ambizioso ed innovativo, il cui primo obiettivo sarà finanziare le prime 5 startup che vorranno proporsi entro la fine dell’anno; un primo passo per un ulteriore salto di qualità nell’anno 2022.
La proposta di Scientifica Lab induce ad accettare un parallelo, all’apparenza poco attinente, tra scienza e imprenditoria; in veste di incubatore, Scientifica assisterà ogni aspirante nel suo percorso, dalla ricerca alla gestione e valorizzazione del prodotto. Tra le occupazioni principali, dunque, la consulenza manageriale e le attività di marketing.
“Noi non dobbiamo evolvere la scienza – ha spiegato D’Alessandri -, né tantomeno gli scienziati, bensì supportarli con i giusti strumenti, sia finanziari, ma soprattutto strumenti che metteremo a disposizione all’interno dei nostri lab. Cerchiamo di supportare i giovani ricercatori e ricercatrici per portare avanti il prodotto”.
“Il Tecnopolo fin dall’inizio ha sposato un’idea – ha affermato Roberto Romanelli -, che la tecnologia e la ricerca devono andare a braccetto. Oggi tutto questo ha fatto sì che una comunità dell’entroterra abruzzese vantasse relazioni nazionali e internazionali. Oggi all’interno del Tecnopolo abbiamo 30 aziende e 1.500 occupati interni, per un indotto complessivo di 8mila persone”.
Per il sindaco Biondi è un momento di riscatto per l’intera cittadina.
“Non siamo stati benedetti dall’alto, come capitato in passato per la narrazione della povera città sfortunata. Io sono convinto che la grande rivoluzione dell’innovazione sia molto più democratica delle rivoluzioni industriali che abbiamo vissuto e che hanno impoverito i territori e riempito le grandi città, deteriorando la qualità della vita. La rivoluzione tecnologica, magari, porterà a svuotare le grandi città, alleggerendole di quel peso di marginalità che oggi vivono”.
L’assessore Liris ha tenuto a trattare l’iniziativa come motivo di orgoglio e rinascita.
“Vedere che questo sito è diventato il polmone delle tecnologie, non soltanto per L’Aquila, non soltanto per la provincia dell’Aquila, ma per tutta la regione Abruzzo, per me è motivo di grande orgoglio. Voi state compiendo dei passi importanti. Questo è ciò che dobbiamo lasciare, un’opportunità in più”.
Anche Graziosi ha tenuto a precisare il proprio appoggio, sostenendo che “sviluppare un’iniziativa di questo genere è assolutamente esaltante, perché la scommessa era quella di creare un territorio capace di attrarre”.






