L’AQUILA – “Da imprenditore e da presidente del Teatro stabile d’Abruzzo dico sì alla ‘tassa di scopo’ proposta dal sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, per sostenere le istituzioni culturali, le politiche sociali e lo sport in città, ma questi soldi siano gestiti in maniera trasparente e non con le solite logiche della politica”.
È quello che sostiene ai microfoni di AbruzzoWeb Ezio Rainaldi, che ricopre anche il ruolo di responsabile della ricostruzione per Confindustria L’Aquila, sull’idea proposta dal primo cittadino, che ha ipotizzato un’aumento del tributo sull’occupazione di suolo pubblico da destinare a quei settori.
Rainaldi è d’accordo ma reclama “una strategia chiara, con obiettivi ben precisi”, affinché “sia condiviso il modello di utilizzo delle tante risorse che potrebbero riversarsi sul capoluogo se le forze produttive saranno attente a queste necessità”.
“Inoltre – aggiunge – l’amministrazione comunale dovrà essere chiara con i costruttori che vengono da fuori: qui non si può prendere e basta, bisogna lasciare qualcosa sul territorio”.
Quanto al “grido d’amore” per L’Aquila lanciato dal compositore e direttore d’orchestra Luciano Di Giandomenico, che ha criticato il “provincialismo della città che scaccia i suoi talenti migliori” e accusato le istituzioni culturali di “improvvisazione”, Rainaldi replica che “le critiche hanno un loro fondamento, ma le battaglie si fanno dall’interno”.
“Spero – ha proseguito – che una figura dell’importanza di Di Giandomenico sia più apprezzata e coinvolta nelle scelte artistiche e musicali aquilane”.
Infine, Rainaldi torna sul tema della restituzione al 100% delle tasse sospese a seguito del sisma, su cui penda la procedura di infrazione dell’Unione europea in quanto assimilabili agli aiuti di Stato, su cui sembra aprirsi, come scritto da questo giornale, una scappatoia grazie proprio a un regolamento Ue che pare andare in direzione contraria.
“È la madre di tutte le battaglie – dice – non si tratta di una questione tecnica ma politica, i nostri rappresentanti si facciano sentire presso il governo e a Bruxelles, perché il rimborso per intero dei contributi rappresenterebbe una mazzata mortale per l’economia locale”. (pi.bi.)






