L’AQUILA – Proseguono senza sosta le indagini sullo stupro di sabato notte e che ha costretto una giovane studentessa universitaria di Tivoli a ricorrere ad un intervento chirurgico con punti di sutura nell’area genitale oltre a cure per gli ematomi riscontrati su diverse parti del corpo.

I carabinieri, che stanno conducendo le indagini affidate dal Pm David Mancini, dopo quelli effettuati ieri nella giornata odierna, come riporta anche il quotidiano Il Centro, effettueranno nuovi interrogatori per cercare di capire responsabilità, dinamica e luogo in cui si è consumato il brutale crimine che, stando ad una prima ricostruzione, sarebbe avvenuto nel parcheggio della discoteca “Guernica” di Pizzoli (L’Aquila).

I primi sospetti si sono concentrati sin dai primi momenti su un giovane, militare, notato dagli addetti alla sicurezza fuori del locale immediatamente dopo il ritrovamento della giovane ventenne, che il titolare della discoteca ha scoperto seminuda in mezzo la neve.

“Sembrava morta – ha detto Luigi Marronaro, proprietario della discoteca – Il ragazzo ha detto di essere un militare e che il giorno dopo doveva lavorare”.

Un apporto decisivo alle indagini potrebbero darlo i rilievi dei Ris giunti da Roma per coadiuvare i militari del capoluogo, coordinati dal comandante provinciale Savino Guarino e dal colonnello Andrea Ronchey ma ancor più determinante sarà la testimonianza della ragazza una volta che potrà essere ascoltata dagli investigatori.

Già nella giornata di ieri, comunque, si sono svolti primi interrogatori, tra cui quello del giovane sospettato che ha immediatamente dichiarato di essere estraneo alle accuse e di  aver avuto un rapporto sessuale consenziente e che le tracce ematiche trovate sui suoi vestiti erano causate dal contatto con gli indumenti indossati dalla vittima, secondo la sua versione già intrisi di sangue.

L’obiettivo dei militari è di verificare la presenza di testimoni della violenza e definire il luogo del crimine che avrebbe potuto avere conseguenze ancora peggiori: se il titolare della discoteca non si fosse accorto di nulla la giovane sarebbe morta, rinvenuta svenuta in mezzo la neve, sarebbe morta per assideramento.

La vicenda ha fatto il giro della città e non solo, con il sindaco del paese ha parlato di evento “sconvolgente”, mentre il parroco di Pizzoli, don Luigi Tracanna, ha affidato al social network facebook una preghiera per la poveretta “Signore, un’atroce violenza è accaduta in mezzo a noi. Una giovane è stata violentata la scorsa notte. Signore, ti prego, sostieni questa ragazza, aiutala a sentire la dolcezza del tuo abbraccio che lenisce ogni dolore. Il suo sorriso la sua capacità d’amare, il suo futuro sono nelle tue mani. Fa’ che si penta chi ha commesso questo atroce delitto e che questa ragazza e la sua famiglia non debbano vivere anche l’esperienza di una giustizia troppo lenta o addirittura ingiusta!”.

Indignato anche l’onorevole Pd, Giovanni Lolli che ha detto: “L’atroce stupro avvenuto questa notte a Pizzoli lascia sgomenti e pieni di rabbia. La gravità di un gesto del genere si innesta in una situazione sociale ed umana già profondamente segnata dal dolore del terremoto. La vigilanza deve essere massima. L’eliminazione di ogni sopraffazione e di ogni violenza di genere devono sempre e, tanto più in territori come questo, essere un modello di riferimento”.

“Una popolazione – ha aggiunto Lolli  – così ferita e disorientata ha bisogno di più comunità, solidarietà, e rispetto. Per questo il pensiero va a questa giovane donna colpita da una crudeltà inaudita e tutto il mio sostegno va alle forze dell’ordine affinché individuino al più presto gli autori di un gesto così efferato Penso che nella mia comunità dobbiamo tutti operare affinché il rifiuto di ogni violenza e sopraffazione siano sempre di più strumenti per rialzarsi insieme”.

L’avvocato aquilano Simona Giannangeli, del centro antiviolenza per le donne, ha parlato di “dolore mescolato a rabbia”.