L’AQUILA – “È di questi giorni l’arrivo di 16 nuovi dipendenti che sono stati impiegati tutti a fare controllo del territorio”.

Lo afferma ai microfoni di AbruzzoWeb il questore dell’Aquila, Vittorio Rizzi, annunciando l’utilizzo massiccio nella lotta al fenomeno dei furti notturni nei negozi, che pare essere aumentato nelle ultime settimane, dei nuovi agenti che già da qualche tempo erano stati destinati al capoluogo.

“Il fenomeno si sta manifestando con una serie di eventi ravvicinati che destano un determinato allarme sociale”, ammette il questore, da subito sensibile alla sicurezza percepita dai cittadini oltre che a quella delle statistiche, “ma la questura e le forze dell’ordine in generale stanno già mettendo in campo le opportune contromisure”, assicura.

Quanto alla genesi di questi furti, per Rizzi “ci sono stati episodi differenti. Alcuni frutto di improvvisazione e non grande organizzazione criminale, altri invece danno l’idea della programmazione e quindi fanno pensare a una criminalità più strutturata – spiega – Entrambi i casi possono essere efficacemente contrastati, i primi con una maggiore attività di prevenzione, gli altri intensificando l’azione investigativa”.

Si ripropone la questione dei mezzi e degli uomini, “sono numericamente adeguati ma alla città che c’era prima – fa notare il questore – perché a cambiare purtroppo è stata la geografia del territorio. C’è comunque molta sensibilità del dipartimento a venire incontro alle esigenze specifiche”, afferma, a partire dai 16 nuovi.

Anche per il dirigente della squadra Mobile, Maurilio Grasso, “c’è una recrudescenza dei furti nei negozi, sicuramente. Non è elevatissima, rientra negli standard nazionali e direi anche in quelli dell’ultimo anno dell’Aquila – premette – però c’è più direzionalità verso gioiellerie, esercizi commerciali anche conosciuti e quindi stiamo provvedendo con misure preventive e con le solite repressive”.

Spesso i ladri la fanno franca: “Non sempre si riesce ad arrivare in tempo sul territorio, anche perché abbiamo visto che gli ultimi furti sono stati eseguiti in 3 minuti e sono veramente pochi per arrivare sul posto, specialmente se le zone sono lontane”, sottolinea.

Di qui la necessità di ‘accorgimenti’ da parte degli esercenti per tutelare la loro merce e i loro punti vendita e facilitare anche l’azione degli investigatori.

“L’aiuto che possono darci è l’installazione di telecamere e di sistemi anche collegati con la questura in modo che quando scatta l’allarme la sala operativa invia immediatamente una volante. Ci sono poi anche sistemi avanzati come può essere stato in un caso quello del fumo che in qualche modo rallenta e fa scappare i ladri, anche se poi sono tornati”, conclude Grasso.