L’AQUILA – Un giovane nordafricano è finito in ospedale per delle ferite da taglio che gli sono state inferte l’altra notte da un connazionale  dopo una lite per i classici futili motivi,  ma nello specifico da chiarire, all’interno di una struttura di accoglienza per stranieri nell’Aquilano.

L’atto è stato grave, meno le conseguenze visto che il giovane (in quella struttura ci sono solo maggiorenni) è stato medicato in ospedale in tempi brevi  in quanto  è stato portato lì direttamente dagli stessi operatori sociali che gestiscono l’attività  e che non potevano certo prevedere l’aggressione. Secondo quanto si è appreso gli sono stati applicati dei punti di sutura e poi è stato dimesso dopo che gli sono state fatte analisi di ogni tipo come la Tac  che sembrano escludere complicazioni. Non sembra che gli sia stato fatto l’alcoltest.

Poi tornerà in ospedale per altre verifiche secondo il piano terapeutico. Saranno i carabinieri e  verificare la dinamica esatta dell’aggressione. Vale la pena anche rimarcare che, a prescindere da questo episodio, gli operatori sanitari  sono fin troppo impegnati negli ultimi tempi per curare stranieri (e non solo) al centro di zuffe che avvengono con una certa frequenza anche in centro spesso senza una spiegazione plausibile.